Il campione paralimpico manduriano annuncia una eclatante forma di protesta verso i “ritardi del Comune” nell’accreditamento della somma regionale a lui destinata

«Da diversi mesi nelle casse del Comune di Manduria è arrivato il contributo che la Regione Puglia ha stanziato a mio favore nell’ambito dell’avviso pubblico “Provi - Dopo di noi”. Ma, nonostante i vari e ripetuti solleciti, la mia pratica stranamente è sempre ferma».
Il campione paralimpico manduriano Leonardo Melle denuncia quella che ritiene una ingiustizia e annuncia una clamorosa azione di protesta.
«L’avviso pubblico regionale “Provi - Dopo di noi” è rivolto a persone con disabilità grave per offrire loro la possibilità di raggiungere la maggiore autonomia possibile nel proprio contesto di vita familiare e sociale» spiega Leonardo Melle. «La linea B di questo progetto prevede il finanziamento dei progetti individuali per le persone con disabilità grave (L. n. 104/1992, art. 3, comma 3), privi del supporto familiare.
Io ho regolarmente formalizzato la domanda alla Regione, che ha istruito la pratica. Regione che ha passato al Comune di Manduria i fondi a me destinati» prosegue Leonardo Melle. «Ma, nonostante siano trascorsi diversi mesi e nonostante i vari solleciti agli uffici comunali preposti, quei contributi non sono stati ancora accreditati sul mio conto corrente.
Non posso più tollerare questi ritardi. Io ho dovuto vendere la mia casa di mare per far fronte alle varie spese. Non capisco per quale motivo la mia pratica resta sempre in giacenza».
Melle è intenzionato ad andare sino in fondo.
«Stamani ho avvisato il sindaco Pecoraro. Gli ho inviato un messaggio vocale, auspicando certezze nell’accreditamento di queste somme (che si trovano nelle casse comunali). Ho anche reso edotto il primo cittadino delle mie intenzioni: se entro domani mattina alle 8 non troverò quella somma sul mio conto, mi incatenerò davanti al municipio e li resterò facendo lo sciopero della fame e della sete e non assumendo più la terapia farmacologica salva vita. Sinora non mi è giunta alcuna risposta… Per cui sono estremamente determinato a procedere con la protesta che ho annunciato al sindaco».

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