Sarà un momento di incontro e di riflessione su un modello che, da oltre quindici anni, rappresenta una consolidata buona pratica di inclusione sociale e riabilitazione, capace di coniugare sport, relazioni, comunità e sensibilizzazione sui temi della salute mentale

La salute della persona non riguarda solo la dimensione sanitaria, ma comprende una serie di fattori, tra cui l’integrazione e il benessere sociale, nonché la qualità della vita e, conseguentemente, le risorse che ognuno di noi possiede per riappropriarsi della quotidianità e della serenità.
Per questo oggi più che mai è necessario che tutte le componenti della società che possono incidere in questo ambito si confrontino condividendo esperienze e best practices.
Con questo scopo nasce l’iniziativa a carattere regionale Tuttingioco, la cui prima edizione si terrà, con il claim “buone pratiche per promuovere la salute del territorio”, sabato 28 febbraio, presso la parrocchia San Giovanni Bosco a Manduria.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Tuttingioco e dal progetto di inclusione sociale Same Road di Manduria, in collaborazione con l’ANPIS Puglia, vuole essere un momento di incontro e di riflessione su un modello che, da oltre quindici anni, rappresenta una consolidata buona pratica di inclusione sociale e riabilitazione, capace di coniugare sport, relazioni, comunità e sensibilizzazione sui temi della salute mentale.
All’evento saranno presenti i rappresentanti istituzionali della Regione Puglia, del Comune di Manduria e limitrofi, della Asl di Taranto e una rappresentanza di realtà che porterà la propria testimonianza circa le attività sportive, di housing sociale, di teatro, musica ed arti terapie realizzate nei servizi rispettivi.
Alle ore 9.30 sono previsti tre incontri di calcio a sei disputati da alcune realtà partecipanti al girone sud del campionato regionale “Rimettiamoci in Gioco – Sportiva…Mente”, un torneo itinerante di calcetto che si svolge da gennaio a maggio di quest’anno; al termine della mattinata sono previste le premiazioni dei partecipanti.
Questa iniziativa, in particolare, è finalizzata all’inclusione ed alla promozione di una cultura del rispetto, della dignità e della piena cittadinanza delle persone con disagio psichico, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e contrastare stigma e pregiudizi ancora fortemente presenti.
Nel pomeriggio è invece prevista, a partire dalle ore 15, la tavola rotonda “Le esperienze territoriali a confronto” che vedrà la partecipazione dell’ANPIS Puglia, e di associazioni, polisportive e cooperative sociali con le loro testimonianze sulle attività di sport, teatro, musica ed housing sociale; l’iniziativa rappresenta un momento di incontro e confronto tra realtà che mettono in atto buone pratiche che, realizzate in ambiti tra il sociale ed il sanitario, coniugano interventi di natura riabilitativa e di cura con occasioni di ricreazione, sport e benessere sociale
Annunciando l’iniziativa Vincenzo Quaranta, presidente dell’associazione Tuttingioco, ha spiegato che «La giornata vuole rappresentare un’occasione di confronto sul tema dell’inclusione sociale attraverso corsie privilegiate come lo sport, l’abitare, il teatro, la musica e la cultura. Più in particolare, vuole promuovere un scambio di esperienze tra realtà che lavorano nell’ambito della salute mentale e si rivolge alle istituzioni del territorio, affinché si operi insieme in una visione integrata di comunità accogliente che non lasci indietro nessuno».
«Le associazioni – ha poi detto Vincenzo Quaranta – possono infatti offrire uno spazio comune intermedio fra i luoghi di cura e quelli della “normalità” per traguardare questi obiettivi che sono individuali e collettivi: i percorsi terapeutici riabilitativi, la cultura partecipativa e di condivisione, la lotta allo stigma verso la malattia mentale».
«Sarà avviata – ha infine annunciato Vincenzo Quaranta – una ricerca di tipo osservazionale longitudinale per affinare un modello Tuttingioco-Anpis che, attraverso l’uso di strumenti innovativi e scientificamente riconosciuti per la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione d’esito degli interventi riabilitativi, possa consolidare la valenza dei percorsi effettuati: dare evidenza scientifica della qualità degli interventi favorisce il riconoscimento dello sport quale formidabile laboratorio di salute mentale e strumento di integrazione sociale, promuovendo una cultura del benessere sociale e una nuova narrazione dei percorsi di salute».

Condividi