Il rapper salentino non sarà in gara al Festival, ma la sua canzone è stata scelta come jingle di questa 76esima edizione

Ama il vino buono e il cibo del Sud Italia. In questi giorni a Sanremo lo si è visto girare con una valigia di cartone con la scritta Emigrato e l’adesivo Salento, mentre il jingle della sua canzone lo hanno già sentito quasi tutti gli italiani (e chi manca all’appello, lo sentirà entro la fine di questa settimana sanremese).
Stiamo parlando di Welo, il giovane pugliese nato tra le fila di Sanremo Giovani, su cui Carlo Conti ha scommesso per entrare nella memoria di questo festival: è suo il leitmotiv (“È Sanremo, è Sanremo”) di questa 76esima edizione del Festival). Dopo Tutta l’Italia di Gabry Ponte, la canzone 2026 degli stacchi pubblicitari si chiama Emigrato, sebbene in una versione riarragianta proprio per l’Ariston.
Passione Primitivo di Manduria
Se in valigia ci fosse un vino sarebbe sicuramente un rosso pugliese: «Primitivo di Manduria», dice senza esitazioni. Svelato così a cosa si riferisce nel testo Emigrato quando canta «Bevo solo vino buono. Sai che mi ha insegnato nonna? Varie tradizioni, zero tradimenti».
Senz’altro nessun tradimento per le sue origini salentine.
(tratto dal portale Gambero Rosso)

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