Franco Farina dà nuova vita a materiali scartati: lamiere, ferri, legni abbandonati, vecchie latte. Li inchioda, li taglia, li vernicia. Lascia le cicatrici visibili. Ne nascono figure che non chiedono permesso a nessuno – madonne con aureole di ventilatori, santi trafitti da scarti di smerigliatrice, donne monumentali

Dal 1 al 15 marzo 2026, la chiesa di Santo Stefano a Manduria ospita “Io Non Chiedo Permesso”, mostra personale dell’artista ostunese Franco Farina, a cura di Peppe Guida e Ferdinando Arnò. L’inaugurazione è prevista per domenica 1 marzo alle ore 18. L’evento è ad inviti.
Franco Farina (Ostuni, 1956) dà nuova vita a materiali scartati: lamiere, ferri, legni abbandonati, vecchie latte. Li inchioda, li taglia, li vernicia. Lascia le cicatrici visibili. Ne nascono figure che non chiedono permesso a nessuno – madonne con aureole di ventilatori, santi trafitti da scarti di smerigliatrice, donne monumentali. Non è decorazione: è presenza. Le sue opere, presenti nel Catalogo dell’Arte Moderna e nel Catalogo Bolaffi, sono state esposte tra l’altro a Palazzo Brancaccio a Roma e in numerose sedi tra Puglia e Lazio.
La chiesa di Santo Stefano e la sua rinascita è uno dei gioielli nascosti di Manduria. Sconsacrata e rimasta chiusa per anni, la chiesa è stata presa in gestione da Ferdinando Arnò su suggerimento di Peppe Guida. L’intervento è stato essenziale: ripulire, togliere il superfluo, restituire allo spazio la sua nuda solennità. Nessun restauro scenografico: solo il gesto di riportare alla luce un luogo scarno, vuoto, ma spiritualmente potente. Oggi la chiesa diventa uno spazio culturale vivo per mostre, musica, incontri.
Questo intervento si inserisce nel progetto più ampio che Arnò – compositore e produttore, più volte vincitore del Premio della Critica al Festival di Sanremo con Malika Ayane e Raphael Gualazzi, Targa Tenco 2022, autore delle musiche di migliaia di spot pubblicitari nazionali e internazionali per brand come Barilla, Coca-Cola, Nike, Armani - porta avanti da anni nella sua città natale: riscoprire le bellezze dimenticate di Manduria e trasformarle in luoghi di aggregazione. Un’esperienza già avviata con il recupero dei Giardini Burle Marx di via Kassala, a pochi passi dal centro storico, restituiti alla comunità come sede di mostre ed eventi dopo anni di completo abbandono. La chiesa di Santo Stefano è il nuovo capitolo: perché a Manduria ci sono bellezze straordinarie a cui nessuno fa più caso. E qualcuno deve ricominciare a farlo
IO NON CHIEDO PERMESSO
Franco Farina
A cura di Peppe Guida e Ferdinando Arnò
Chiesa di Santo Stefano, via Santo Stefano, Manduria
Date: 1–15 marzo
Inaugurazione: domenica 1 marzo, ore 18
Orari: Lun–Sab 18–20 | Dom 11–13 e 18–20
Ingresso: ad invito
Info e inviti: ferdinandoarno@mac.com


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