lunedì 02 marzo 2026


02/03/2026 18:53:16 - Manduria - Cultura

Al Museo del Primitivo il duo che ha rivoluzionato il suono degli strumenti classici

La si potrebbe definire una vera e propria attrazione da palcoscenico, se non fosse che si porta dentro contenuti musicali di altissimo profilo, oltre all’estro e ai virtuosismi che la rendono memorabile. È la proposta crossover del duo austriaco BartolomeyBittmann, che sabato 7 marzo al Museo della Civiltà del Vino Primitivo di Manduria aprirà la 10a edizione di Acustica. Una novità assoluta per la Puglia, regione in cui i due musicisti non si sono mai esibiti.

Organizzata dalla cantina Produttori di Manduria e da Artilibrio, con la direzione artistica di Salvatore Moscogiuri, la fortunata rassegna musicale celebra il traguardo della doppia cifra, assumendo la denominazione Acustica10 e affidando l’esordio stagionale a Zehn, il nome con cui BartolomeyBittmann hanno intitolato il concerto che porteranno nella città messapica, e che in tedesco vuol dire proprio Dieci.

Dal 2012 il violoncellista Matthias Bartolomey e il violinista e mandolista Klemens Bittmann hanno fuso i loro cognomi nel marchio di fabbrica dell’avanguardia più eclettica della scena musicale europea, capace di rivoluzionare la sintassi espressiva degli strumenti classici. Entrambi professori d’orchestra e docenti del Mozarteum di Salisburgo (prestigiosa istituzione storica e centro mondiale per la formazione musicale), hanno costruito questo loro progetto attorno a una sorprendente creatività di scrittura e di esecuzione (di forte impatto scenico i live), in grado di alternare riff rock e ballade folk, scosse groove e larghi cameristici, ritmi frenetici e tempi sospesi, improvvisazioni jazz e architetture formali. Il tutto senza mai tradire l’origine classica, che si rivela anche nell’astinenza dall’uso di elettronica ed effetti.

Una proposta originale, che ha portato BartolomeyBittmann su palchi prestigiosi: Filarmonica di Berlino, Elbphilharmonie di Amburgo, Muziekgebouw di Amsterdam, Sala d'Oro del Musikverein di Vienna. E in numerose tournée con tappe negli Stati Uniti, in Giappone, in Iran, in Kenya e in molti altri Paesi.

Oltre a dare il titolo al concerto, Zehn è anche il nome del loro quarto album insieme, pubblicato in occasione del decennale del sodalizio e destinatario del Premio della Critica Discografica Tedesca. Così ne ha parlato il noto critico Nikolaus Gatter: «Chi si è perso la potenza della loro presenza scenica penserà di ascoltare la Mahavishnu Orchestra o almeno una mezza dozzina di polistrumentisti […] Zehn è il loro ultimo lavoro, un roadmovie a bordo di una macchina del tempo che fa vibrare i confini tra le epoche, ritmicamente arricchito dal pizzicato della mandola e dall’uso percussivo degli archetti. Questo duo ha del blues, oltre che una virtuosità notevole: hip hop di tardo Rinascimento, passacaglia che spacca. Una camminata acrobatica sul filo del funambolo».

Il concerto del 7 marzo, ad accesso gratuito, avrà inizio alle ore 20. Le porte d’ingresso saranno aperte alle 19:30.