«Crediamo in una comunità in cui il rispetto venga prima di tutto, in cui le differenze non siano un pretesto per escludere, ma una risorsa per crescere. Crediamo in una parità concreta, da praticare nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella vita pubblica, perché i diritti non vivono solo nelle leggi: vivono nei comportamenti»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato dell’Osservatorio Civico dell’associazione Rilanciamo Avetrana Insieme, Ecco il testo.
«L’8 marzo non è una ricorrenza da celebrare con leggerezza, ma una memoria viva che ci interpella. È il giorno in cui la storia delle donne — troppo spesso relegata al silenzio — prende finalmente parola: una storia fatta di lavoro invisibile, di coraggio quotidiano, di conquiste strappate con determinazione.
All’inizio del Novecento furono le operaie a scendere in piazza per chiedere pane, dignità e diritti. Non domandavano privilegi, ma giustizia. Da quelle lotte nacquero le grandi battaglie civili: il diritto allo studio, alla tutela del lavoro, alla partecipazione politica. Anche in Italia, nel 1946, il suffragio universale segnò una svolta storica: per la prima volta le donne poterono votare e contribuire in prima persona alla costruzione della democrazia. Nulla fu concesso per benevolenza: ogni diritto fu conquistato con sacrificio, studio, perseveranza.
Oggi, mentre ricordiamo queste conquiste, il mondo ci mostra anche storie di arretramento e sofferenza: il caos in Afghanistan, dove le donne vedono negati diritti fondamentali e libertà quotidiane, e l’attacco recente a una scuola per sole bambine in Iran, dove decine di studentesse sono state uccise o ferite mentre si trovavano in classe, ci ricordano quanto il percorso verso la parità sia fragile e quanto sia importante difenderlo ogni giorno.
L’8 marzo affonda le sue radici in questo cammino e, col tempo, è diventato un simbolo universale di emancipazione e di parità. Ma non è solo uno sguardo al passato: è una responsabilità del presente. La parità non è un traguardo già raggiunto; è un percorso ancora aperto, che si misura ogni giorno nelle scelte, nel linguaggio, nel rispetto reciproco, nelle opportunità reali offerte a tutte e a tutti.
Noi ragazzi dell’Osservatorio Civico dell’associazione Rilanciamo Avetrana Insieme crediamo in una comunità in cui il rispetto venga prima di tutto, in cui le differenze non siano un pretesto per escludere, ma una risorsa per crescere. Crediamo in una parità concreta, da praticare nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella vita pubblica, perché i diritti non vivono solo nelle leggi: vivono nei comportamenti.
Per questo, l’8 marzo, per noi, non è soltanto una data sul calendario. È un impegno. Perché ogni passo avanti compiuto dalle donne è un passo avanti dell’intera società, verso un futuro più giusto, consapevole e umano».

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