E’ un evento che unisce fede, tradizione ed intrattenimento, rappresentando un momento di forte identità collettiva, reso possibile solo grazie all’impegno generoso e condiviso del Comitato San Biagio, dell’Unita Pastorale presieduta dal parroco don Mimmo Sternativo e dell’intera cittadinanza

Pronta ai battenti la tanto attesa “Festa Patronale di San Biagio”, che nei giorni 28, 29, 30 aprile ed infine il 1 maggio, vedrà la comunità di Avetrana e non solo, vivere uno egli appuntamenti più attesi ed importanti dell’interno anno.
«Come da antica tradizione la festa in onore dell’amato patrono San Biagio, guida spirituale e simbolo di protezione per la città di Avetrana, è un evento che unisce fede, tradizione ed intrattenimento, rappresentando un momento di forte identità collettiva, reso possibile solo grazie all’impegno generoso e condiviso del Comitato San Biagio, dell’Unita Pastorale presieduta dal parroco don Mimmo Sternativo e dell’intera cittadinanza» è riportato in un comunicato del Comitato San Biagio Avetrana. «Un impegno corale capace ormai di attrarre ed accogliere visitatori da tutta la regione e di riportare ad Avetrana i tanti concittadini che, pur lontani, mantengono vivo il legame con le proprie radici.
Quest’anno la festa si impreziosisce dell’alto valore conseguente al riconoscimento di “Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia”, motivo di orgoglio per tutta la cittadinanza avetranese, che grazie al lavoro preparatorio del Comitato, ha visto valorizzare una delle tradizioni più profonde e radicate della propria identità culturale.
Il programma è ricco e qualificato. A fare da cornice le luminarie della ditta Decolux di Scorrano, sempre più belle e coinvolgenti, che costringono piacevolmente i visitatori a permanere lungamente con lo sguardo in alto per ammirare l’indiscussa creatività artistica. Permane il progetto innovativo che si evolve ogni anno e già voluto nelle passate edizioni, di procedere alla loro accensione a ritmo di musica e che costituisce uno dei momenti più attesi e voluti dal tantissimo pubblico che vi partecipa che l’attende con grande attenzione e curiosità.
Il programma religioso vede i suoi appuntamenti culminanti nel 28 e nel 29 aprile.
Il 28 è la giornata della fede, con il suo momento più sacro e canonico rappresentato dalla “Solenne Processione” delle ore 18 per le vie del paese. Alla stessa segue la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della Diocesi di Oria, mons. Vincenzo Pisanello, nel corso della quale avrà luogo la “benedizione della gola”, il rito tradizionale nato dal miracolo compiuto da San Biagio, vescovo e martire, che salvò un bambino da una lisca di pesce. Circostanza nella quale il sacerdote utilizza due candele benedette incrociate sulla gola del fedele invocando la protezione da mali e malattie respiratorie.
Il 29 è la giornata della festa, con la celebrazione eucaristica delle ore 19, presieduta dal parroco don Mimmo Sternativo, con la reverenza alla reliquia del Santo Patrono.
In queste due date importanti, si esibiranno le famose bande del Gran Concerto Bandistico - Citta di Gioia del Colle “Paolo Falcicchio” diretta dalla maestra Susanna Pescetti e quella della Città di Squinzano diretta dal maestro Giovanni Guerrieri.
Il programma civile parte: con la tradizionale “fiera degli animali” la mattina del 28 aprile e con la prima accensione musicale della galleria delle luminarie, quest’anno chiamata “Il teatro dell’Opera”, delle ore 21,30, a cui seguiranno altre accensione del corso della stessa serata.
Tra gli appuntamenti speciali emergono: la VIII edizione della mostra fotografica “Come eravamo”, dal 19 al 29 aprile, a cura di Bruno Leo e Samuele Ferrara, nonché la terza edizione del concerto “Luci e note per San Biagio”, previsto in cassarmonica per le ore 20 del 27 aprile, a cura dell’Orchestra Scolastica della scuola secondaria di i grado a indirizzo musicale.
Nella giornata del 29 aprile, alle ore 8,30, in piazza Giovanni XXIII vi sarà l’animazione per bambini dell’associazione l’Ala, ma soprattutto il tanto atteso spettacolo pirotecnico diurno nella contigua piazza Vittorio Veneto, a cura della rinomata ditta “Maxima Fireworks” di Bitonto che curerà anche il tradizionale ed imperdibile spettacolo pirotecnico delle ore 23, un appuntamento quest’ultimo atteso con grande partecipazione e fervore.
La serata del 30 aprile, alle ore 21,30, in piazza Vittorio Veneto, vi sarà l’esibizione del format musicale “Kawabonga party” che coinvolge tutte le generazioni a ritmo di musica e di spettacoli dal vivo.
In festeggiamenti si concludono nella mattinata del 1° maggio con una grossa novità, in quanto per la prima volta è previsto un raduno di auto e moto d’epoca e storiche. Un evento imperdibile per collezionisti, appassionati e non solo, fortemente voluto dal parroco e dal comitato, ritenendo che la condivisione cristiana può anche passare attraverso le sane passioni, quando quest’ultime, si trasformano in opportunità di fraternità e di creazione di legami umani che consentono di vivere a pieno la comunità in continua connessione tra fede e testimonianza del Vangelo. Un appuntamento dedicato pertanto alla passione per i motori ed in particolare alla bellezza e riscoperta dei veicoli senza tempo e che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Non a caso il motto del raduno : “Passione per il tempo passato, per viverlo nel presente ed amarlo in futuro”, caratterizza pienamente lo spirito di esso.
Il Comitato San Biagio non si limita solo ad organizzare la festa patronale, ma vede un impegno costante durante tutto l’anno anche nel sociale. Partecipa infatti attivamente anche nella Caritas parrocchiale, contribuendo sia nella gestione della mensa che nella raccolta di generi alimentari per le famiglie bisognose.
L’ultima è stata fatta il 18 aprile scorso con un porta a porta che si rilevato un vero e proprio successo, quando grazie alla generosità dei cittadini avetranesi, sono state raccolte 36 quintali di derrate alimentari destinate ad aiutare le famiglie in difficoltà».




