giovedì 23 aprile 2026


22/04/2026 16:39:13 - Avetrana - Attualità

Determinante è stato il lavoro di ricerca storica condotto negli ultimi anni da Giancarlo Parisi, coordinatore regionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, che con impegno e dedizione ha ricostruito le vicende dei militari a cui sono dedicate le pietre

Si è svolta ieri, nella suggestiva cornice del castello di Copertino, una cerimonia di profondo valore civile e storico per la consegna delle Pietre d’Inciampo destinate a quattordici comuni della Puglia. 

Un momento suggestivo e carico di emozione, che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Sebastiano Leo, di numerose autorità civili, militari e religiose, oltre agli studenti di diverse scuole del territorio salentino. Per la provincia ionica erano presenti i sindaci Luca Lopomo del comune di Crispiano, Adolfo Alfredo Longo di Maruggio, Gaetano Pichierri di Sava e per Fragagnano il commissario prefettizio Guendalina Federico. Tutti uniti nel segno della Memoria dei loro concittadini che hanno perso la vita in nome della Libertà.

Le pietre d’inciampo ritirate ieri e dedicate agli Internati Militari Italiani (IMI), rappresentano un simbolo concreto e tangibile di una pagina di storia a lungo trascurata. Dopo l’8 settembre 1943, infatti oltre 600.000 soldati italiani rifiutarono di aderire al nazifascismo, pagando questa scelta con la deportazione nei campi di prigionia tedeschi e, alcuni di loro, anche con la morte.

Determinante è stato il lavoro di ricerca storica condotto negli ultimi anni da Giancarlo Parisi, coordinatore regionale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, che con impegno e dedizione ha ricostruito le vicende dei militari a cui sono dedicate le pietre. Un percorso rigoroso e appassionato, reso possibile anche grazie alla collaborazione di realtà associative e istituzionali del territorio.

Accanto a lui, fondamentale il contributo di Andrea Chioppa, presidente dell’Università della Terza Età di Crispiano, promotore instancabile di un progetto che ha saputo coinvolgere scuole, amministrazioni e comunità locali con l'obiettivo di trasformare la memoria in un’esperienza condivisa e partecipata.

Nei prossimi giorni, ciascun comune, a cominciare da Crispiano il 24 aprile e poi Sava il prossimo lunedì 27 aprile, procederà alla deposizione delle pietre davanti a quella che fu l'ultima residenza dei militari partiti per il fronte e mai più tornati a casa. 

Tale iniziativa determinerà l'ingresso dei comuni coinvolti nella rete delle “Città della Memoria”, un passo importante verso la diffusione di una consapevolezza storica più fruibile e radicata nei territori di riferimento.