«La sentenza richiama il principio del “chi inquina paga”, sancito dal d.lgs. 152/2006, e stabilisce che l’obbligo di prevenzione, messa in sicurezza e ripristino, ricada esclusivamente in capo al responsabile della contaminazione»

Il Tribunale di Taranto, con sentenza del 26/02/2026, ha accolto integralmente la domanda del Comune di Manduria, riconoscendo la responsabilità per il danno ambientale derivante dalla gestione della discarica di contrada “Cicci” e il diritto dell’ente alla rivalsa delle somme anticipate per la bonifica pari ad euro 1.084.702,78 oltre alle spese legali.
«La sentenza richiama il principio del “chi inquina paga”, sancito dal d.lgs. 152/2006, e stabilisce che l’obbligo di prevenzione, messa in sicurezza e ripristino, ricada esclusivamente in capo al responsabile della contaminazione» è riportato in un comunicato diffuso da Palazzo di Città.
«L’intervento pubblico ha natura solo sostitutiva e non libera l’inquinatore dai propri obblighi. Anche quando le spese siano anticipate con fondi pubblici, queste devono essere restituite, per evitare che il costo del danno ambientale ricada sulla collettività.
Nel caso di specie, il Comune di Manduria, è stato ritenuto pienamente legittimato ad agire in rivalsa, sia quale proprietario del sito, sia quale soggetto intervenuto in via sostitutiva.
Il quadro probatorio ha confermato la responsabilità del Raggruppamento Temporaneo di Imprese, per la gestione omissiva della discarica nella fase di post-chiusura, in coerenza con le risultanze amministrative e giudiziarie acquisite».

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