giovedì 05 marzo 2026


05/03/2026 10:22:27 - Manduria - Attualità

«Questa sentenza riconosce danni già causati da una gestione omissiva post-chiusura, ma non cancella anni di denunce inascoltate da parte dei residenti, lasciati soli contro imprese irresponsabili e un’Amministrazione distratta»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma di Marco Barbieri, segretario cittadino di Noi Moderati. Ecco il testo.

«Le recenti dichiarazioni del sindaco Pecoraro sulla sentenza del Tribunale di Taranto celebrano una vittoria simbolica, ma ignorano il dramma vissuto dai cittadini residenti vicino alla discarica “Li Cicci”, che da anni patiscono puzze insopportabili e un disastro ecologico senza alcuna tutela concreta da parte del Comune. Il sindaco esalta il principio “chi inquina paga”, ma omette che il Comune ha dovuto anticipare oltre un milione di euro per la bonifica, fondi pubblici sottratti a servizi essenziali per i cittadini, mentre le famiglie della zona continuano a respirare miasmi tossici senza reti fognarie adeguate o monitoraggi costanti sulla salute pubblica.

«Questa sentenza riconosce danni già causati da una gestione omissiva post-chiusura, ma non cancella anni di denunce inascoltate da parte dei residenti, lasciati soli contro imprese irresponsabili e un’Amministrazione distratta».

La rivalsa sulle imprese affidatarie è un passo dovuto, non un merito del sindaco: i cittadini pretendono sapere perché non si è agito prima per prevenire il danno, evitando che il costo ricadesse sulla collettività. Chiediamo al sindaco e al Comune di destinare i rimborsi esclusivamente al risanamento definitivo della zona “Li Cicci”, con bonifiche totali, analisi indipendenti delle falde acquifere e compensazioni per i residenti colpiti (es. esenzioni fiscali o supporto sanitario).

Vogliamo un Consiglio comunale aperto con i cittadini per discutere il piano di ripristino, coinvolgendo ARPA e Prefettura, invece di proclami stampa che lavano le coscienze.

La comunità di Manduria non è un trofeo elettorale: i residenti esigono azioni, non slogan, per un ambiente salubre e il rispetto del loro diritto alla salute».