sabato 07 marzo 2026


06/03/2026 16:17:45 - Provincia di Taranto - Cronaca

Un 19enne di origine campana si era presentato come impiegato delle Poste e si è poi impossessato di una somma pari a circa 4.000 euro

A conclusione di una rapida e mirata attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Statte hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Taranto un 19enne campano, con precedenti specifici, ritenuto presunto responsabile di una rapina aggravata ai danni di una pensionata residente nella cittadina alle porte di Taranto.

I fatti contestati risalgono a qualche giorno fa. La vittima aveva denunciato di essere stata contattata sulla propria utenza telefonica fissa da un uomo che, alterando il tono della voce e simulando un forte raffreddore, si sarebbe spacciato per il figlio. Con una tecnica purtroppo collaudata, l’interlocutore – qualificatosi come un impiegato delle Poste Italiane, le avrebbe annunciato l’arrivo a casa di un dipendente, il quale avrebbe dovuto lasciare un pacco, previa consegna da parte della donna di una somma in denaro contante.

Poco dopo, mentre la signora veniva trattenuta al telefono, un giovane – giunto in taxi e presentatosi come postino – avrebbe bussato alla porta chiedendo la consegna del denaro.

Intuito il raggiro, la donna, una volta che l’uomo era giunto presso la sua abitazione, avrebbe tentato di rientrare in casa, ma il presunto malfattore l’avrebbe strattonata impedendole di chiudere la porta e, una volta all’interno, si sarebbe impossessato di una somma pari a circa 4000 euro, già pronta su un tavolo, per poi darsi rapidamente alla fuga.

Ricevuta la denuncia, i militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le indagini. Fondamentale per l’identificazione si è rivelata l’analisi dei profili social del presunto autore e la successiva comparazione dei dati antroposometrici: attraverso i sistemi per le indagini telematiche e le escussioni testimoniali, la fotografia è stata ricondotta al giovane campano. Determinante anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima.

Il 19enne è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, vige la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna.