Da centro di eccellenza riconosciuto dalla FCSA (Feder-Centri Sorveglianza Antitrombosi) rischia seriamente di diventare un semplice ambulatorio

Il Centro Trattamento Anticoagulante Orale non chiude, ma, come temevamo, sarà ridimensionato: da lunedì 9 marzo sarà aperto in soli tre giorni alla settimana: lunedì, martedì e venerdì.
Da quel che si è potuto apprendere, dovrebbero essere i medici del servizio di Medicina del Giannuzzi ad occuparsi dei pazienti che, sino ad oggi, sono stati seguiti, con grande professionalità e competenza, da Centro TAO, un centro di eccellenza, uno dei pochi in Italia ad essere riconosciuto tale dalla Federazione Centri per la Diagnosi della Trombosi e la Sorveglianza delle Terapie Antitrombotiche (FCSA), uno tra i primi centri in Italia che consegna la terapia in tempo reale.
Dopo aver anche interpellato la sezione di Manduria dell’associazione AIPA (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati), proviamo a ricostruire ciò che è accaduto dal novembre del 2024 ad oggi.
«L’allora direttore del Centro, il compianto dott. Di Punzio, andò in pensione nel novembre del 2024» ci viene raccontato. «Rimase, comunque, successivamente in servizio mediante una convenzione ad hoc sino all’8 ottobre del 2025, giorno, ovvero, in cui venne a mancare.
Dal novembre 2024, la dott.ssa Scarciglia, medico responsabile del Laboratorio di Analisi del Giannuzzi e anche in servizio presso il Centro TAO, assunse, di fatto, anche le funzioni di dirigente del Centro, un doppio incarico estremamente stressante, mai però riconosciuto ufficialmente dalla Asl.
Fra qualche giorno, anche la dott.ssa Scarciglia andrà in pensione».
La soluzione che è stata individuata qualche mese fa ci è sembrata alla stregua della toppa con cui si cerca di rammendare il buco. Non conosciamo i motivi per i quali il concorso per 8 medici patologi indetto all’interno della Asl Taranto, che avrebbe potuto realmente “salvare” il Centro TAO, non è stato ancora espletato.
Se in quest’ultimo anno, al contrario, il concorso fosse stato espletato e compiuto, al “Giannuzzi” sarebbero arrivati due medici patologi, che avrebbero affiancato i colleghi in servizio, sino al momento del loro pensionamento. In altre parole, il servizio sarebbe continuato senza le difficoltà che si prospettano al momento.
Il destino sembra insomma segnato. Il Centro TAO non potrà più garantire, per una questione di disponibilità di medici, lo stesso servizio sinora assicurato a circa mille pazienti di diversi centri della provincia e di alcuni centri delle province limitrofe, oltre a decine di turisti che, durante l’estate, sceglievano le marine di Manduria per trascorrere le vacanze.
Si riducono i giorni in cui sarà attivo (non più dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13) e non sappiamo se i medici potranno essere a disposizione dell’utenza (come accaduto sinora), che ha spesso bisogno di preziosi consigli atti a prevenire o scongiurare complicazioni, dopo il controllo dei valori INR.
Noi vogliamo ancora sperare che la classe politica del territorio (non solo quella comunale), possa avere un reale scatto d’orgoglio e di attaccamento ad una struttura, il “Giannuzzi”, che sino a qualche tempo fa era un vanto per il livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti. Basterebbe, crediamo, individuare un paio di medici disponibili a raccogliere l’eccellente eredità che hanno lasciato il dott. Di Punzio e la dott.ssa Scarciglia, professionisti validissimi e dalla grande umanità.
Ci sarà qualcuno che, al di là del generico “faremo”, vorrà raccogliere seriamente il nostro appello?

Condividi