Sei i pugili professionisti, fra cui Nino Rossetti

È stata pubblicata questa settimana dalla Federazione Pugilistica Italiana la classifica nazionale di merito relativa al 2025 delle società attive sul territorio nazionale, in cui la Quero-Chiloiro, stella d’oro al merito sportivo e campione d’Italia 2018 e 2023, si è riposizionata per l’ennesimo anno ancora ai vertici, con un quinto posto che ha messo nuovamente in risalto l’impegno e la dedizione della palestra Quero sui territori tarantino e italiano.
Il quinto posto nella classifica nazionale, - e la prima posizione a livello regionale che ormai la Quero-Chiloiro detiene da circa un ventennio, - sono il risultato dei 1994 punti dell’attività “qualitativa e quantitativa” nel dilettantismo, professionismo e del giovanile, dei 1260 punti relativi all’organizzazione di manifestazioni sportive, e i 211 punti per il numero di tesserati.
La società tarantina, fondata nel 1970 dai pugili Vincenzo Quero e Domenico Chiloiro, oggi ancora seguita dal maestro benemerito Vincenzo e i suoi figli Cataldo e Cosimo Quero con tutto il prezioso staff tecnico, si conferma pertanto come garanzia di qualità per la disciplina del pugilato, con una tradizione che la lega alla città di Taranto per il suo impegno sociale, distinguendosi da sempre per essere un luogo in cui imparare la boxe con serietà, umiltà e passione.
Così la Quero da ormai più di cinquant’anni punta a formare tramite i valori e le regole dello sport gli atleti che saranno la futura società, registrando con soddisfazione i successi di un 2025 in cui sono nate nuove leve dal fiorente settore giovanile, continuano a crescere le atlete e gli atleti dilettanti, mentre nel professionismo ben sei pugili svolgono la gloriosa carriera per la quale a breve inizieranno i nuovi attesi appuntamenti, tra i quali ci saranno la semifinale del titolo italiano pesi medi di Giovanni Rossetti e la finale del titolo italiano pesi superwelter di Francesco Magrì.

