«L’organismo che rappresenta 4000 viticoltori, il cuore pulsante del nostro territorio, dimenticato come un balzello insignificante»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma del consigliere comunale Domenico Sammarco. Ecco il testo.
«La Fiera Pessima dovrebbe essere il momento in cui Manduria celebra le proprie eccellenze, la propria storia e le proprie radici. Eppure, proprio durante l’inaugurazione alla presenza del presidente della Regione Puglia, del sindaco e dell’assessore Baldari, si è registrata un’assenza che pesa come un macigno: quella del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria.
Un’assenza grave e incomprensibile. Parliamo dell’organismo che rappresenta uno dei pilastri economici, agricoli e identitari del nostro territorio. Il Primitivo di Manduria non è solo un vino: è il simbolo della nostra terra nel mondo, il risultato del lavoro di viticoltori, produttori e di un’intera filiera che dà prestigio e valore alla nostra comunità.
Il Consorzio non è stato coinvolto, né invitato in una manifestazione che dovrebbe raccontare proprio le eccellenze della città. L’organismo che rappresenta 4000 viticoltori, il cuore pulsante del nostro territorio, dimenticato come un balzello insignificante.
Come se non bastasse, durante gli interventi istituzionali, il sindaco Pecoraro e lo stesso neo governatore pugliese hanno parlato genericamente di “Primitivo”, senza nemmeno citare una volta la denominazione completa e corretta quale “Primitivo di Manduria” un marchio riconosciuto e tutelato a livello internazionale. Una dimenticanza che appare quanto meno imbarazzante.
Come consigliere comunale mi auguro sinceramente che questa assenza non sia stata dettata da dinamiche di natura personale o da strascichi legati alla recente vicenda “Rosso–Sinner”. In particolare, spero che non vi sia alcun collegamento con le azioni sanzionatorie che il Consorzio è stato costretto ad intraprendere proprio nei confronti dell’assessore Baldari nell’ambito di quella vergognosa vicenda, che non è stato uno scherzo, ma una grave violazione di norme a tutela dei marchi e della proprietà intellettuale e che ha esporto la nostra città al pubblico ludibrio per mesi sulle testate nazionali.
La Fiera Pessima non è un giocattolo politico di un assessore incapace, non è il terreno di scontro dei personalismi. La Fiera Pessima è uno dei simboli più antichi di Manduria. Le manifestazioni che rappresentano Manduria dovrebbero unire, non dividere. Dovrebbero valorizzare chi ogni giorno contribuisce alla crescita del territorio, non escluderlo. Manduria e il suo Primitivo di Manduria meritano rispetto, serietà e una visione amministrativa capace di mettere davvero al centro l’interesse della comunità e delle sue eccellenze, non logiche di parte. Manduria merita di meglio, merita una politica capace di costruire senza preclusioni e personalismi».
Il consigliere comunale
Domenico Sammarco

