«Ieri, dalle 16 alle 17.30, abbiamo condiviso ricordi, emozioni, parole piene di amore per Gabriella e per il suo grande cuore. Leonardo parlava di lei con l’orgoglio e la tenerezza di un padre che non ha mai smesso di sentirla vicina»

La presidente del gruppo comunale AIDO di Manduria Mari Malorgio ricorda, commossa, Leonardo Fanuli.
«Con profondo dolore ho appreso della scomparsa improvvisa di Leonardo Fanuli.
Una notizia che mi ha lasciata senza parole, incredula e profondamente addolorata.
Solo ieri pomeriggio, alla Fiera Pessima di Manduria, durante il convegno AIDO, siamo stati insieme a parlare di Gabriella, la loro amata figlia, che la vita ha portato via in circostanze altrettanto tragiche ma che, con il gesto straordinario della donazione di ben otto organi, ha ridato speranza e vita ad altre persone.
Era solo ieri: dalle 16 alle 17.30 abbiamo condiviso ricordi, emozioni, parole piene di amore per Gabriella e per il suo grande cuore. Leonardo parlava di lei con l’orgoglio e la tenerezza di un padre che non ha mai smesso di sentirla vicina, e con la consapevolezza che la sua generosità continua a vivere nei tanti che grazie a lei hanno ricevuto una nuova possibilità di vita.
Mai avrei immaginato che l’abbraccio di ieri sarebbe stato l’ultimo.
Leonardo era una persona di un’educazione infinita, di una dolcezza rara, capace di trasmettere affetto sincero e rispetto a chiunque lo incontrasse. Con me è sempre stato così: gentile, discreto, profondamente umano. Mi voleva bene, e io gliene volevo.
Ricordo anche una promessa che mi aveva chiesto.
Aveva paura che, un giorno, quando lui non ci fosse stato più, non si sarebbe parlato abbastanza di Gabriella. Per questo mi chiese di promettergli che avrei continuato a raccontare la sua storia.
Gli risposi sorridendo che non c’era bisogno di giurare, perché Gabriella sarebbe rimasta sempre con noi, in ogni incontro, in ogni testimonianza, in ogni gesto di sensibilizzazione alla cultura della donazione. E che lui e Lucia non sarebbero mai stati soli in questo cammino.
Non avrei mai pensato che quelle parole sarebbero diventate così presto una promessa ancora più importante da mantenere.
Oggi immagino Leonardo accanto alla sua Gabriella, insieme, a vegliare sulla dolcissima Lucia, che avrà bisogno dell’affetto, della vicinanza e dell’abbraccio di tutti coloro che le vogliono bene.
Alla cara Lucia e a tutta la famiglia va il mio pensiero più sincero e il mio abbraccio più grande, e non solo il mio ma quello di tutto il gruppo comunale Aido dí Manduria
Leonardo continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto e nel bene che ha saputo seminare.
E Gabriella continuerà a vivere, ogni giorno, nei cuori e nelle vite di chi grazie a lei ha ricevuto il dono più grande: la vita.
Con immenso affetto e dolore.
Mari Malorgio».

