Ferdinando Arnò: «Manduria ha bisogno di una nuova versione di se stessa»

Sabato 14 marzo il teatro Don Bosco farà da cornice al concerto di Tricarico (con MicheleFazio): appuntamento alle ore 20, con ingresso libero.
«Non di promesse. Non di polemiche. Di una visione. Concreta, ambiziosa, realizzabile. Una visione che parta da ciò che Manduria ha di più prezioso — la sua storia, i suoi spazi, la sua posizione nel cuore del Mediterraneo — e lo trasformi in qualcosa che il mondo non ha mai visto» è riportato in un comunicato.
«Sabato 14 marzo, alle ore 20, al teatro Don Bosco, Ferdinando Arnò — compositore, produttore, imprenditore culturale con oltre trent'anni di carriera internazionale — presenta per la prima volta al pubblico manduriano la sua visione per il futuro della città. Una serata che unisce il racconto di un progetto con la forza della musica dal vivo.
La serata
La prima parte della serata è dedicata alla presentazione del progetto: cosa può diventare Manduria se sceglie di investire sulla cultura come motore di sviluppo economico, turistico e sociale. Arnò racconterà una visione che parte dalla musica ma tocca tutto — infrastrutture, patrimonio, identità, lavoro, visibilità internazionale.
Al centro del racconto: ONDÆ — un progetto di museo unico al mondo, un luogo che custodisce musica che non esiste in nessun altro posto del pianeta. Brani mai ascoltati, mai pubblicati, fruibili esclusivamente negli spazi fisici del museo. Un museo diffuso nel territorio manduriano — dal Municipio a Masseria Bagnolo, fino a Torre Columena, dove nasce Ca(s)sa Armonica, il Padiglione della Musica Mediterranea: un ponte sonoro tra le culture affacciate sullo stesso mare.
La seconda parte è pura musica. Francesco Tricarico — una delle voci più originali e libere della canzone italiana — sale sul palco con Michele Fazio per un concerto che è già, di per sé, una dichiarazione d'intenti: la musica come esperienza viva, come aggregazione, come forza che mette insieme invece di dividere.
Perché questa serata conta
Non è un concerto e basta. Non è una conferenza e basta. È il momento in cui Manduria può vedere, per la prima volta, un'alternativa a ciò che è sempre stata.
Ferdinando Arnò non parla da lontano. È nato qui. Ha le radici qui. E ha passato trent'anni a costruire una carriera internazionale — gestendo budget per Barilla, Ferrero, BMW, Sky, Vodafone; lavorando a stretto contatto con architetti per eventi alla Triennale di Milano; producendo artisti come Malika Ayane e Rafael Gualazzi; vincendo la Targa Tenco e i Premi della Critica a Sanremo — per poi tornare con un progetto che può cambiare il destino della sua città.
Un progetto che porta il mondo a Manduria. Ma che prima di tutto chiede a Manduria di prepararsi: strade rifatte, patrimonio valorizzato, infrastrutture degne di un polo culturale internazionale. Non utopia: un piano concreto, costruito con le competenze di chi ha gestito produzioni complesse per tutta la vita.
ONDÆ — il museo della musica che non c'è
Immaginate un luogo dove la musica torna ad essere preziosa. Dove non puoi streammarla, scaricarla, portarla via. Dove l'unico modo per ascoltarla è essere lì.
ONDÆ custodisce musica che non è mai stata ascoltata da nessuno — composizioni originali, performance irripetibili, registrazioni esclusive affidate dagli artisti al museo, selezionate da una direzione artistica. Niente telefoni, niente registrazioni. Solo tu, il luogo e il suono.
Il Sound Museum di Seoul ha aperto la strada. ONDÆ va oltre: non solo esperienza immersiva, ma contenuti unici e irripetibili. Musica mai pubblicata, mai disponibile altrove. Un modello completamente nuovo — e Manduria ne sarebbe la sede.
Ca(s)sa Armonica — il Padiglione della Musica Mediterranea a Torre Columena — ne è il simbolo. Casa. Cassa armonica. Armonia. Perché la musica è la forma più potente di aggregazione sociale: non ha bisogno di traduzioni, non divide per lingua o nazionalità, mette insieme persone diverse senza chiedere niente in cambio. In un'epoca che sembra progettata per separarci, ONDÆ sceglie la direzione opposta.
Cosa può cambiare per Manduria
Turismo internazionale di qualità. Valorizzazione del patrimonio storico — torri, masserie, spazi pubblici. Occupazione e indotto economico reale. Visibilità globale. Infrastrutture finalmente adeguate. E un'identità nuova: non più «provincia di Taranto», ma un nome che il mondo conosce. Come Bilbao con il Guggenheim. Come Matera. Ma con qualcosa che nessuno ha mai fatto.
Tutto questo verrà raccontato sabato sera. Al teatro Don Bosco. Con la musica di Tricarico a ricordare che dietro ogni grande progetto c'è un'emozione — e che l'emozione, quando è vera, è contagiosa.
UNA NUOVA VERSIONE DI MANDURIA
Sabato 14 marzo - ore 20
Teatro Don Bosco, Manduria
Ingresso libero
Ferdinando Arnò - presentazione
Francesco Tricarico in concerto con Michele Fazio
Manduria, tutta un'altra musica.

