In un comunicato, l’artista racconta alcuni retroscena legati al concerto di sabato scorso, con ingresso libero, di Tricarico

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento di Ferdinando Arnò. Ecco il testo.
«Sabato 14 marzo ho organizzato un concerto gratuito al teatro Don Bosco con Francesco Tricarico. Ingresso libero.
Per l’utilizzo della sala, appena ristrutturata, mi sono state chieste 800 euro. Dopo una trattativa, ne pagherò 650, a una condizione: non utilizzare l’impianto audio e le luci del teatro.
Così ho portato tutto io.
Audio mio.
Luci mie.
Riscaldamento spento. Non è stato ancora completato.
Il tecnico del suono si è portato una coperta.
(La foto immortala Francesco Tricarico nei camerini nel seminterrato)
Prima del concerto mi era stato chiesto di evitare qualsiasi riferimento politico, esplicito o implicito, vista la vicinanza delle elezioni.
È una posizione comprensibile.
Curiosamente, quando poco tempo fa il teatro è stato presentato alla città, don Dario aveva ringraziato pubblicamente l’assessore regionale Donato Pentassuglia e il consigliere Mario D’Oria per il loro impegno nel progetto.
La politica, in quel momento, faceva parte del racconto.
La mattina stessa del concerto mi è arrivato uno strano messaggio: mi si chiedeva se avessi fatto “comunicazione alla Polizia” e mi si diceva che erano state chieste “delle info…”, con tanto di puntini di sospensione.
Ho verificato: non risultava alcun obbligo di preavviso per un evento di questo tipo.
Non so chi ci sia stato dietro a quella telefonata. Chiunque sia stato, ha fatto una cosa brutta. Una cosa brutta a me, a Tricarico, al pubblico che è venuto e a Manduria intera.
A me è parso come uno strano avvertimento
Il concerto si è fatto.
Tricarico ha suonato.
La gente è arrivata.
La serata è stata bella. Molto bella. Tricarico è un poeta.
E poi c’è un ultimo dettaglio.
C’è stato chi non ha ritenuto di pubblicare o annunciare l’evento. Un artista nazionale che suona tra l’altro gratis in città dovrebbe essere una notizia. Anche perché eventi del genere, a Manduria, non ce ne sono da anni.
Io continuo a pensare che Manduria meriti musica.
Meriti vita.
Il resto lo lascio al giudizio di chi legge.
P.S. Due anni fa ho suonato nella cattedrale di Bari, alla presenza del vescovo monsignor Giuseppe Satriano. A un certo punto abbiamo perfino ballato — il vescovo, le suore e io.
P.P.S. Tricarico se n’è tornato a Milano con un bel raffreddore».
Ferdinando Arnò

