giovedì 19 marzo 2026


17/03/2026 15:16:41 - Provincia di Taranto - Cronaca

L’attività di sequestro patrimoniale scaturisce da un’attività investigativa portata avanti dalla locale Squadra Mobile e coordinata dalla Procura ionica che, nel 2022, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di alcuni soggetti, tra cui anche amministratori pubblici

In mattinata gli investigatori della Divisione Anticrimine della Questura di Taranto hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale disposto dal Tribunale di Lecce – Sezione Misure di Prevenzione, nell’ambito di un procedimento di prevenzione a carico di un noto pregiudicato del posto.

L’attività di sequestro patrimoniale, nata su proposta del Questore della provincia di Taranto Michele Davide Sinigaglia, scaturisce da un’attività investigativa portata avanti dalla locale Squadra Mobile e coordinata dalla Procura ionica che, nel 2022, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di alcuni soggetti, tra cui anche amministratori pubblici, ritenuti responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio.

Tale contesto di infiltrazione criminale aveva portato all’epoca anche allo scioglimento del Consiglio comunale, con decreto prefettizio e al successivo commissariamento.

Con l’attività svolta in mattinata dagli investigatori della Divisione Anticrimine si è proceduto a dare esecuzione al decreto, disposto dall’A.G., di sequestro patrimoniale, ai fini della confisca, di un immobile ubicato nel comune di Roccaforzata, solo formalmente intestato a un soggetto terzo, ma in realtà facente capo ad un familiare del destinatario del provvedimento ablativo.

Inoltre, sono stati sottoposti a sequestro patrimoniale beni mobili ed immobili costituenti il compendio aziendale, nonché rapporti bancari e quote societarie riconducibili a due società a responsabilità limitata, anch’esse formalmente intestate a soggetti terzi, operanti nel settore del commercio di generi alimentari e della ristorazione.

L’operazione, che ha comportato un sequestro patrimoniale del valore di circa 150 mila euro, rappresenta un ulteriore risultato nell’ambito del contrasto alla criminalità locale, soprattutto in un’area che in passato è stata particolarmente sensibile a tali pressioni.

L’attività di prevenzione è stata finalizzata a sottrarre beni e risorse riconducibili a soggetti ritenuti socialmente pericolosi e a incidere concretamente sui patrimoni accumulati in contesti illeciti.