martedě 17 marzo 2026


17/03/2026 15:32:35 - Provincia di Taranto - Cronaca

«Da diversi mesi monitoriamo le movimentazioni del Mar Piccolo di Taranto constatando che operazioni rigorosamente eseguite di notte, violando l'ordinanza sindacale, fanno re-immersione di mitili provenienti dalla Grecia»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato di Luciano Manna, presidente di VeraLeaks. Ecco il testo.

«Il danno di immagine nei confronti della cozza tarantina è notevole. Poche ore fa è stato pubblicato un video sui social in un canale di commercianti di una pescheria napoletana dove si mostrano cozze greche spacciate per tarantine. Il video ha ottenuto più di 300mila visualizzazioni su facebook, più di 200mila su TikTok e più di 70mila su Instagram. 

Perché queste frodi alimentari devono essere denunciate solo e soltanto dai cittadini? La stagione della cozza tarantina è alle porte ma c'è chi è pronto già ad azzerarla lucrando e truffando i consumatori con notevole danno nei confronti dei mitilicoltori tarantini che allevano la cozza tarantina per più di un anno partendo dalla captazione del seme, al contrario di questi truffatori che non allevano la tarantina ma per cozza tarantina spacciano quella greca solo perché, dopo averla importata, la immergono nei mari di Taranto, in questo caso in Mar Grande.

Ma non è tutto. C’è chi viola ripetutamente l'ordinanza sindacale di settembre 2022 che imponeva di allevare nel Mar Piccolo solo la cozza nera autoctona tarantina disponendo il divieto generalizzato di re-immersione di "mitili importati o comunque non autoctoni".

Da diversi mesi monitoriamo le movimentazioni del Mar Piccolo di Taranto constatando che operazioni rigorosamente eseguite di notte, violando l'ordinanza sindacale, fanno re-immersione di mitili provenienti dalla Grecia. A fare le ordinanze ci vuole poco, poi serve farle rispettare perché queste operazioni sono sotto gli occhi di tutti ma nessuno interviene per vietarle nonostante gli attori siano sempre gli stessi oltre che già noti a procure e investigazioni antimafia.

Non ci limiteremo a guardare ma denunceremo questa truffa per difendere la vera cozza tarantina».