giovedì 19 marzo 2026


19/03/2026 16:10:56 - Provincia di Taranto - Attualità

«Serve una risposta strutturata, con sportelli di ascolto realmente accessibili, maggiore attenzione al carico scolastico e un’organizzazione più sostenibile della vita scolastica. Il punto non è abbassare il livello della scuola, ma mettere gli studenti nelle condizioni di reggerlo senza vivere ogni settimana come una rincorsa continua»

Una recente indagine diffusa da GoStudent e riportata da Adnkronos afferma che circa il 90% degli studenti manifesti, almeno qualche volta, sintomi di ansia legati alla scuola. Lo stesso studio segnala inoltre che l’80% dei genitori riscontra nei figli segnali di stress scolastico e che il 46% degli studenti collega la propria autostima ai voti.

Secondo Manuel Vozza, rappresentante degli studenti presso la Regione Puglia, si tratta di un dato che non deve essere sottovalutato.

“Quando una larga parte degli studenti vive, almeno qualche volta, sintomi di ansia legati alla scuola, quando questo disagio viene riconosciuto anche dalle famiglie e quasi uno studente su due lega la propria autostima ai voti, vuol dire che il problema esiste e va affrontato concretamente”.

Per Vozza, il tema non può essere liquidato come una semplice fragilità individuale né affrontato solo quando emergono situazioni più gravi.

“Serve una risposta strutturata, con sportelli di ascolto realmente accessibili, maggiore attenzione al carico scolastico e un’organizzazione più sostenibile della vita scolastica. Il punto non è abbassare il livello della scuola, ma mettere gli studenti nelle condizioni di reggerlo senza vivere ogni settimana come una rincorsa continua”.

Il rappresentante degli studenti sottolinea inoltre che il benessere psicologico non è un tema separato dal diritto allo studio.

“Studiare bene non significa solo avere programmi e verifiche. Significa anche poter vivere la scuola senza che ansia, stress e pressione diventino la normalità. Su questo serve più responsabilità da parte delle istituzioni e meno interventi episodici”.