venerdì 20 marzo 2026


20/03/2026 18:20:26 - Salento - Attualità

Per i bambini operati sottoporsi a una medicazione su un lettino fisso era come “scalare una montagna”: dolore, fatica e ansia ad ogni visita

Oggi, presso il reparto di Chirurgia Pediatrica del P.O. Vito Fazzi, si è tenuta una cerimonia di donazione che ha coronato un percorso straordinario: grazie all'iniziativa dell’associazione Figli in Paradiso – Ali tra cielo e terra e al progetto solidale dell'Emporio dei Bimbi, è stato consegnato alla struttura un lettino elettrico professionale da utilizzare in medicheria.

Alla cerimonia hanno partecipato:

  • sindaco di Otranto, Francesco Bruni
  • Virginia Campanile, presidente associazione Figli in Paradiso - Ali tra cielo e terra
  • Cosimo Dimastrogiovanni – Direttore Amministrativo P.O. Vito Fazzi
  • Roberta Tornese – Direzione Sanitaria
  • Lucia Russo – Primario U.O. Chirurgia Pediatrica
  • Fabio Manni – Scuola in Ospedale
  • Tutto il personale del reparto di Chirurgia Pediatrica
  • Franco Russo - volontario

La storia dell'Emporio dei Bimbi

L'idea nasce in modo semplice, quasi per gioco, durante l'estate scorsa. Un pomeriggio alcuni bambini di Otranto – compagni di scuola e amici fin dall'infanzia – si sono fermati davanti al negozio Emporio Salentino. Guardando la vetrina, pieni di entusiasmo, hanno esclamato: "Anche noi vogliamo un negozio tutto nostro!".

Da quella battuta spontanea è nata una promessa. I genitori, tra il serio e il faceto, hanno risposto: "Va bene… allora a Natale faremo davvero un Emporio dei Bimbi. Però con una condizione: dovrete essere voi a creare i prodotti, allestire il negozio e occuparvi di tutto". I bambini, naturalmente, hanno accettato la sfida con entusiasmo.

Così è nata una piccola bottega natalizia nel periodo delle feste ad Otranto, dove i bambini hanno realizzato gli oggetti da vendere, curato l'allestimento, accolto gli ospiti e gestito le vendite – un'esperienza che li ha resi protagonisti, avvicinandoli ai valori della collaborazione, della responsabilità e della condivisione.

Un grande abbraccio al cielo

Tra quei bambini c'è anche Leo, parte di questo gruppo unito e affiatato. La sua famiglia porta nel cuore una storia molto delicata: hanno vissuto il dolore immenso della perdita del loro figlio maggiore. Una ferita che resta, ma che ha insegnato a tutti quanto siano preziosi la vita, l'amicizia, la solidarietà e il tempo condiviso.

Pensando al Natale, è stato naturale guardare oltre il piccolo progetto. Perché mentre molti bambini vivono questo periodo come il momento più gioioso dell'anno, ce ne sono altri che lo trascorrono tra ospedali, visite e preoccupazioni insieme alle loro famiglie.

Da qui nasce la scelta di dare all'Emporio dei Bimbi un significato ancora più grande: trasformare la creatività e l'entusiasmo dei bambini in un gesto concreto di solidarietà. Insieme ai genitori di Leo – che fanno parte dell’associazione Figli in Paradiso – Ali tra cielo e terra, guidata dalla presidente Virginia Campanile – è stato possibile donare concretamente strumentazione ospedaliera al reparto di Chirurgia Pediatrica del P.O. Vito Fazzi.

La dott.ssa Lucia Russo, primario di Chirurgia Pediatrica, ha spiegato in una nota che per i bambini operati sottoporsi a una medicazione su un lettino fisso era come "scalare una montagna": dolore, fatica e ansia ad ogni visita.

Il lettino elettrico cambia tutto — si abbassa fino al bambino, lo accoglie con delicatezza, e il suo movimento diventa persino un momento di distrazione che allenta la paura.

Ma il valore di questa donazione va oltre l'aspetto clinico. "Le donazioni come questa ci dicono che fuori da queste porte c'è una comunità che pensa ai nostri piccoli pazienti", sottolinea la dottoressa. Per un reparto pediatrico, sapere di non essere soli significa tanto quanto avere le attrezzature giuste.

Ciò che rende tutto ancora più speciale è che a donare non sono stati adulti o aziende, ma bambini — quelli dell'Emporio dei Bimbi di Otranto — che hanno trasformato la loro creatività in un gesto concreto di solidarietà verso altri bambini che non conoscono, ma che hanno sentito vicini.