domenica 22 marzo 2026


22/03/2026 08:00:27 - Provincia di Taranto - Attualità

La Passione ha attraversato oltre cinquant’anni di storia, crescendo progressivamente fino a diventare una rappresentazione articolata e coinvolgente, che oggi si sviluppa in ben diciotto quadri scenici

La Passione di Gesù Cristo nasce nel 1971 ad opera di alcuni giovani impegnati a promuovere e divulgare il messaggio salvifico della Croce. Sostenuti dall'allora Parroco, di venerata memoria, Padre Stefano Marchionna, realizzano una semplice ma intensa rievocazione composta da appena cinque scene: Orto degli Ulivi, Sinedrio, Pilato, Via Crucis e Crocifissione.

La Passione ha attraversato oltre cinquant’anni di storia, crescendo progressivamente fino a diventare una rappresentazione articolata e coinvolgente, che oggi si sviluppa in ben diciotto quadri scenici. Questa evoluzione testimonia non solo l’impegno costante dell’associazione “Pietre Vive”, ma anche la partecipazione appassionata dell’intera comunità locale, che negli anni ha contribuito a rendere l’evento sempre più ricco sotto il profilo artistico, spirituale e organizzativo.

La rappresentazione si distingue per la cura dei dettagli, la fedeltà ai testi evangelici, la scenografia suggestiva e la forza interpretativa dei figuranti, circa 150, tutti volontari dilettanti di diverse generazioni. Un percorso emozionale che accompagna lo spettatore nei momenti più significativi della vita di Gesù Cristo, dall’ingresso a Gerusalemme fino alla Resurrezione.

Dal 1990 l'organizzazione dell'evento è passata dai Frati Minori della Parrocchia San Pasquale ad un apposito comitato che nel 2003 ha voluto dare corpo giuridico al gruppo costituendo l’associazione “Pietre Vive aps – ets”, che opera ed agisce, con diverse iniziative, all'interno della comunità lizzanese.

La conferenza di presentazione dell’evento sacro avrà luogo presso il museo civico (MUPAU), in via piazza IV Novembre, nei pressi della chiesa Madre, giovedì prossimo, con inizio alle ore 17.

L’associazione, composta attualmente da 153 iscritti di cui 105 attivi, progetta e realizza la manifestazione curandone ogni dettaglio:

  • Scenografico: tutti i costumi e le strutture scenografiche sono state realizzate da soci e volontari locali, professionisti e non, che hanno messo a disposizione le proprie capacità artigianali per ricreare colori ed emozioni di un tempo;
  • Recitativo: un copione adeguato e periodicamente rinnovato nei dialoghi che rimangono però sempre fedeli alla matrice evangelica;
  • Tecnologico: L'evoluzione della tecnologia ha portato l'evento ad avvalersi di services dotati di nuovi e modernissimi impianti di diffusione audio e luminosi che aiutano lo spettatore a vivere un forte momento di preghiera collettiva;
  • Spirituale: dal 7 gennaio scorso sia gli organizzatori che gli “attori” hanno avuto la possibilità di prepararsi anche spiritualmente all’evento attraverso una adeguata e doverosa formazione curata dall’Assistente e Parroco Don Pompilio Pati;
  • Promozionale: Nel corso di questi ultimi anni si sono consolidati i rapporti di patrocinio con diversi organi istituzionali locali e nazionali, che riconoscono l'alto valore del messaggio veicolato mediante questa manifestazione, tra le più longeve nel panorama nazionale ed europeo.

La ventennale adesione dell’associazione ad “Europassione per l’Italia” e ad “Europassion”, una rete di sodalizi che svolgono opera di promozione, tutela e salvaguardia delle manifestazioni della Settimana Santa, ha inserito questa realtà tra quelle meritorie di particolare attenzione.

Significativa la presenza e la partecipazione ad incontri tenutisi in varie città europee (Germania, Belgio, Polonia, Francia, Ungheria e Spagna) ed in varie località italiane tra cui Roma, Ancona, Barile (PZ), Cantiano (PU), Grassina (FI), Ciconicco di Fagagna (UD), Nettuno (Roma), Oppido Lucano (PZ), Caltanissetta, Cianciana (AG), Loreto (AN), Quarona (VC), Sordevolo (BI), Sezze (LT) e Maenza (LT), nei quali è stato possibile portare e far conoscere la cultura e la bellezza del nostro territorio ed i valori che lo distinguono.

Lo sforzo promozionale vedrà il proprio culmine allorquando si sarà concluso il progetto “Prospettiva UNESCO per le Passioni di Cristo” che, sospinto anche dall’avvenuta creazione di una rete dei Sindaci delle Città della Passione, viaggia verso la definitiva proposta di nomina dal competente ministero;

  • Solidale: Questa manifestazione vive ed esiste perché la Gente di Lizzano lo vuole. Quanto si realizza non sarebbe possibile se non ci fosse il contributo di generosità dei cittadini, dei commercianti e delle aziende locali che ci sostengono economicamente e moralmente, apprezzando il nostro operato.

Questa manifestazione, in buona sostanza, ha raggiunto uno standard qualitativo ed organizzativo tale da non considerarsi più un evento circoscritto alla sola cittadina di Lizzano, ma una espressione viva e vivificante della nostra terra tarentina, con le sue tradizioni, con la sua storia, con i suoi valori e le sue emozioni.    

Note esplicative sul progetto: “Prospettiva UNESCO per le Passioni di Cristo” al quale aderisce l’Associazione Pietre Vive aps- ets con la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Lizzano.

  • Tale percorso nasce dalla volontà di sviluppare nella maniera il più possibile diffusa, condivisa e riconosciuta dalle comunità, che sono portatrici d’interesse, le azioni avviate e da avviare per la salvaguardia e la valorizzazione delle Passioni di Cristo, la manifestazione più significativa tra le forme di teatro religioso conosciute.
  • Obiettivo del progetto è quello di contribuire ad un processo di consapevolezza che alimenti la coesione e la coscienza identitaria di quanti si sentono accomunati dalla condivisione di un elemento importante del Patrimonio culturale immateriale, che affonda le sue radici in epoca rinascimentale e che ancora nel terzo Millennio è patrimonio vivo, ricreato dalle comunità fin nei più periferici borghi d’Europa.
  • Lo scopo è tutelare e valorizzare, attraverso un percorso UNESCO di valorizzazione internazionale e con l’uso di strumenti efficaci e formalizzati che le comunità individueranno, le radici culturali e le tradizioni che da secoli danno vita alle “Passioni di Cristo”, nel contempo potenziando e qualificando i luoghi in cui le Passioni vengono rappresentate.
  • Obiettivo specifico è ragionare su questa prospettiva, mettendo a confronto le testimonianze sulla vitalità delle Passioni di Cristo in Italia e in Europa e le esperienze di salvaguardia già realizzate dagli stakeholders nel tempo. Il risultato che si vuole conseguire è la condivisione dell’Accordo di valorizzazione che coinvolgerà le comunità portatrici d’interesse, i soggetti istituzionali e i referenti scientifici e che getterà le basi per un Piano di salvaguardia condiviso che dia significato e motivo ad un percorso di candidatura delle Passioni a Patrimonio dell’Umanità.