martedì 24 marzo 2026


24/03/2026 18:01:51 - Manduria - Altri Sport

«Questa stagione si chiude con la consapevolezza che il percorso è appena iniziato. Le basi sono state gettate e il futuro di questo gruppo promette di essere più luminoso se si continuerà a lavorare sodo»

Coach Massimo Stranieri traccia il consuntivo dell’annata della Vis Nova Messapica, le cui ragazze sono state impegnate sia nel torneo di Prima Divisione, sia in quello dell’under 18.

«Siamo partiti a fari spenti, quasi in punta di piedi, consapevoli di avere tra le mani un progetto tanto affascinante quanto complesso: un gruppo giovane, eterogeneo, nato quasi da zero e con tante difficoltà, chiamato a confrontarsi con la doppia sfida dei campionati U18 e Prima Divisione» afferma Massimo Stranieri.

«​All’inizio dell’anno, il clima tanto sereno quanto pieno di perplessità. Mettere insieme atlete che non avevano mai giocato insieme significa, prima di tutto, costruire un linguaggio comune. Le incertezze dei primi allenamenti si sono trasformate, giorno dopo giorno, nella benzina che ha alimentato il desiderio di migliorarsi.

​Affrontare due campionati così diversi è stata la chiave di volta del nostro modesto successo:

​nel campionato Under 18 le ragazze hanno potuto sperimentare la loro motivazione e le loro capacità, imparando a gestire i momenti cruciali delle partite tra coetanee;

​in quello di Prima Divisione, il gruppo ha forgiato il carattere contro l’esperienza delle grandi, imparando che la tecnica non basta se non è accompagnata dalla resilienza e dalla capacità di non mollare mai, nemmeno contro avversarie più navigate.

​Oggi, guardando indietro, non vediamo più quell’insieme di individualità incerte, ma una squadra unita e fiera. La più grande soddisfazione...

​Questa stagione si chiude con la consapevolezza che il percorso è appena iniziato. Le basi sono state gettate e il futuro di questo gruppo promette di essere più luminoso se si continuerà a lavorare sodo.

​Il risultato più bello? La consapevolezza di quanta strada abbiamo fatto insieme, partendo dal basso e arrivando... ovunque vorremo.

​Il futuro è tutto da scrivere. E noi siamo pronti.

Grazie a tutte le atlete, alle loro famiglie e ai sostenitori per aver creduto in questo viaggio silenzioso, ma bellissimo».