martedì 31 marzo 2026


31/03/2026 15:55:59 - Salento - Cronaca

Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione e al contrasto dei reati contro la persona e, in modo specifico, delle condotte violente in contesti familiari

Prosegue senza sosta l’azione dell’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio della provincia di Lecce, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto dei reati contro la persona e, in modo specifico, delle condotte violente in contesti familiari. Quattro i provvedimenti restrittivi eseguiti dagli uomini dell’Arma nelle ultime 24 ore.

Il primo episodio si è verificato nella mattinata di ieri a Trepuzzi dove, i Carabinieri della locale Stazione, hanno dato corso a un ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Lecce, nei confronti di un uomo 39enne del luogo. L’uomo è stato individuato quale responsabile dei reati di violenza domestica commessi nei confronti dell’ex moglie pertanto condannato alla pena definitiva di un anno e sei mesi di reclusione.

L’attività trae origine a seguito della denuncia-querela che la donna aveva presentato nei confronti del marito nell’aprile scorso. Immediata è stata l’azione dei militari che hanno avviato una meticolosa attività info-investigativa e individuato il 39enne quale presunto autore di maltrattamenti e lesioni personali subiti dalla vittima. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo avrebbe, in più occasioni, posto in essere comportamenti minacciosi e violenti nei confronti della coniuge, culminati in un’aggressione che le ha provocato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni, ragione per la quale veniva segnalato alla competente autorità giudiziaria.

Sin dalle prime fasi dell’intervento, è stata attivata la procedura di tutela della vittima, con l’immediato coinvolgimento dell’autorità giudiziaria, alla quale è stata avanzata e ottenuta la richiesta per l’emissione di una idonea misura di protezione.

Al termine delle formalità, come disposto dal provvedimento in esame, l’uomo è stato sottoposto al regime della detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Nella scorsa serata a Nardò, i militari della locale Stazione hanno eseguito un altro ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali - nei confronti di un uomo di 51 anni del posto. Lo stesso è stato riconosciuto colpevole, con sentenza definitiva, del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi commessi fino al luglio 2021. Come disposto dal provvedimento dell’A.G., l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Nello stesso ambito e nella giornata di ieri, ad operare sono stati anche i Carabinieri della

Stazione di Casarano che hanno dato esecuzione ad un ulteriore ordine di carcerazione, anche questo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali - a carico di un 49enne del luogo individuato quale responsabile di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti dell’ex coniuge commessi nel 2023. Per l’uomo si sono quindi aperte le porte della casa circondariale di Lecce, in ottemperanza al provvedimento dell’A.G. poiché condannato ad anni 3 e mesi 6 di reclusione.

A Squinzano, in ultimo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina, coadiuvati dai Carabinieri della Stazione di Squinzano, hanno arrestato un uomo classe 1973 residente a Cellino San Marco, in esecuzione del decreto del Magistrato di Sorveglianza di sospensione provvisoria della semilibertà con conseguente carcerazione e in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva a seguito di revoca della semilibertà, emessi dalla Procura di Brindisi – Ufficio Esecuzioni Penali – rispettivamente il 21 gennaio ed il 4 marzo 2025 dovendo lo stesso espiare la pena residua di anni 20, mesi 6 e giorni 4 di reclusione, poiché implicato con associazioni dedite al traffico di sostanze stupefacenti.

Tali provvedimenti scaturiscono a seguito del mancato rientro dell’uomo presso la casa circondariale di Lecce il 20 gennaio scorso mentre beneficiava della citata misura alternativa alla detenzione. Nello stesso contesto operativo è stata segnalata alla competente autorità giudiziaria anche una donna classe 1978 ritenuta responsabile di favoreggiamento. Secondo una prima ricostruzione dei militari, la donna lo avrebbe aiutato a nascondersi presso la propria abitazione.

Al termine delle operazioni, come disposto dal provvedimento dell’A.G., l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Le operazioni condotte testimoniano il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel contrastare con fermezza ogni forma di violenza domestica, fenomeno particolarmente insidioso perché consumato tra le mura domestiche.

L’attività svolta evidenzia altresì l’importanza della collaborazione delle vittime, il cui contributo risulta fondamentale per consentire l’avvio delle indagini e l’intervento delle istituzioni.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ribadisce la massima attenzione verso tali reati, assicurando una risposta tempestiva ed efficace, in stretta sinergia con l’autorità giudiziaria e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

È importante sottolineare che per le persone segnalate all’A.G., il procedimento si trova nella  fase preliminare e che eventuali colpevolezze in ordine alle violazioni contestate dovranno essere accertate in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.