mercoledì 01 aprile 2026


01/04/2026 15:55:45 - Provincia di Taranto - Attualità

Il quadro complessivo non evidenzia, allo stato attuale, particolari criticità, fermo restando il mantenimento delle misure di prevenzione e del monitoraggio in corso

In relazione all’incremento dei casi di epatite A registrato in alcune regioni italiane, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto richiama l’attenzione sull’importanza di una corretta informazione e sull’adozione di comportamenti adeguati a ridurre il rischio di trasmissione.

L’epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati, come verdure, frutti di bosco o altri prodotti consumati a crudo, oppure per contatto diretto tra persone. La trasmissione può avvenire in diversi contesti, spesso legati alla quotidianità, quali consumo di alimenti crudi o non adeguatamente lavati, utilizzo di acqua non sicura, manipolazione degli alimenti in assenza di adeguate condizioni igieniche, contatti stretti in ambito familiare o comunitario.

Il lungo periodo di incubazione, generalmente compreso tra quindici e cinquanta giorni, e la frequente presenza di infezioni asintomatiche, in particolare nelle fasce di età più giovani, contribuiscono a rendere la circolazione del virus poco evidente e talvolta sottostimata. In questo scenario, la diffusione dell’infezione è spesso riconducibile a una pluralità di fattori concomitanti più che a singole fonti specifiche.

La prevenzione si fonda su misure semplici ma fondamentali, che assumono un ruolo determinante nel contenimento della diffusione. Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, in particolare prima della preparazione e del consumo degli alimenti e dopo l’uso dei servizi igienici; lavare con attenzione frutta e verdura, soprattutto se consumate crude; utilizzare acqua proveniente da fonti sicure; evitare contaminazioni crociate tra alimenti crudi e cotti e mantenere adeguati standard di igiene in cucina; evitare la preparazione di alimenti per altri in presenza di sintomi gastrointestinali.

L’adozione sistematica di tali comportamenti rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione, in grado di incidere concretamente sulla riduzione del rischio.

Accanto alle misure igieniche, la vaccinazione costituisce il principale strumento di prevenzione dell’epatite A. In Puglia, la campagna di immunizzazione avviata a seguito dell’epidemia del 1997 ha determinato nel tempo un significativo rafforzamento della protezione della popolazione. I risultati di questa strategia sono stati evidenti anche in occasione dell’epidemia nazionale del 2013/2014, durante la quale la Regione ha mostrato un impatto molto contenuto rispetto ad altri contesti territoriali.

Attualmente nella provincia di Taranto le coperture vaccinali si attestano intorno al 75%, contribuendo in maniera determinante alla riduzione della circolazione del virus e al mantenimento di un quadro epidemiologico stabile. Nel territorio della ASL Taranto la situazione epidemiologica è sotto controllo ed è oggetto di costante monitoraggio da parte del Dipartimento di Prevenzione.

Una particolare attenzione è inoltre rivolta alla sicurezza delle filiere alimentari. Le produzioni di alimenti potenzialmente a rischio, come i molluschi bivalvi, sono sottoposte a controlli sistematici e continuativi da parte dei servizi veterinari competenti in materia di sicurezza alimentare, ulteriormente potenziati in relazione al pattern epidemiologico nazionale. Questo aspetto assume un rilievo specifico nel territorio jonico, caratterizzato da una consolidata tradizione di mitilicoltura e da un sistema di sorveglianza strutturato lungo l’intera filiera. Pertanto, si raccomanda di acquistare tali prodotti esclusivamente attraverso canali di vendita autorizzati e controllati.

Alla luce di tali elementi, unitamente ai livelli di copertura vaccinale raggiunti nella popolazione, il quadro complessivo non evidenzia, allo stato attuale, particolari criticità, fermo restando il mantenimento delle misure di prevenzione e del monitoraggio in corso.

La ASL di Taranto, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, continuerà a monitorare l’andamento epidemiologico e a garantire le attività di prevenzione e controllo sul territorio.

Si invita la popolazione a mantenere elevata l’attenzione sulle norme igienico-sanitarie e a valutare l’adesione alla vaccinazione, rivolgendosi agli ambulatori vaccinali territoriali per informazioni e accesso al servizio.