La sua vista era stata compromessa dalle complicanze di un accumulo di muco pus all’interno del seno frontale che, non potendo defluire attraverso il naso, aveva forato la parete superiore del tetto dell’orbita

L’équipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Madami, Berardi e De Candia su un trentasettenne.
Grazie a un intervento d’urgenza un uomo di 37 anni ha recuperato completamente la vista, compromessa dalle complicanze di un accumulo di muco pus all’interno del seno frontale che, non potendo defluire attraverso il naso, aveva forato la parete superiore del tetto dell’orbita andando ad accumularsi nella cavità dell’occhio. Il paziente, a causa dello stiramento del nervo ottico, aveva serie difficoltà nella vista oltre a mal di testa e un gonfiore alle palpebre quando è arrivato presso l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari, diretta dal prof. Nicola Quaranta.
L’esame al cranio, eseguito nella precedente struttura di cura, aveva documentato come tutti seni paranasali fossero completamente chiusi per infiammazione. Nel seno frontale destro c’era una massa che lo riempiva del tutto e che aveva intaccato l’osso vicino, arrivando a estendersi verso l’area dell’occhio. Dopo l’arrivo al Policlinico, l’uomo è stato sottoposto a una nuova valutazione che mostrava la perdita dell’80% della vista.
L’équipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Paolo Berardi e Nicola De Candia, e approccio esterno transcranico con accesso sopraccigliare, eseguito dal dottor Luigi Madami, con il supporto dell’anestesista Michele De Michele e la collaborazione del medico in formazione specialistica Leo Victor Tedone.

