venerdì 10 aprile 2026


10/04/2026 07:44:12 - Puglia - Attualità

«Le nostre imprese stanno lavorando in perdita e il rischio di chiusura è sempre più concreto. Senza risposte immediate e concrete da parte delle istituzioni, siamo pronti ad avviare un prossimo fermo del settore»

 

La stangata del caro gasolio sta prostrando l’autotrasporto. Come se non bastasse, oltre alle gravi problematiche che affliggono già di per sé un settore ormai al collasso, con l’aumento dei prezzi che superano i 2 euro al litro si è raggiunto il limite. Già da tempo il costo del carburante ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, con il gasolio oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e punte superiori in autostrada. Una dinamica che si traduce in un aggravio fino a 9.000 euro annui di extracosti per veicolo pesante, mettendo fuori mercato migliaia di aziende italiane.

Gli autotrasportatori di Casartigiani Puglia sono stanchi e disillusi e non ammettono più che il loro grido di dolore resti inascoltato.

«Non possiamo più sostenere costi ormai fuori controllo – dichiara il rappresentante degli autotrasportatori Giacinto Fallone – senza adeguate misure di compensazione. Le nostre imprese stanno lavorando in perdita e il rischio di chiusura è sempre più concreto. Senza risposte immediate e concrete da parte delle istituzioni, siamo pronti ad avviare un prossimo fermo del settore per tutelare il lavoro, la dignità delle imprese e la sopravvivenza dell’intera filiera dell’autotrasporto».

Sulla scorta di quanto dichiarato anche da UNATRAS (Unione Nazionale Associazioni Autotrasporto Merci), di cui fa parte anche SNA Casartigiani, la sigla nazionale degli autotrasportatori dell’organizzazione, quest’ultima ritiene indispensabile che venga emanato il decreto attuativo relativo al credito d’imposta di 100 milioni di euro, unitamente a ristori per il mantenimento degli strumenti di compensazione, interventi a sostegno della liquidità delle imprese, attuazione dei provvedimenti normativi e immediata compensazione dei rimborsi delle accise: «Le imprese stanno lavorando in perdita – dichiara il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia Stefano Castronuovo – e non sono più in grado di assorbire ulteriori rincari. È indispensabile adottare con urgenza misure efficaci e immediate che consentano di mantenere gli strumenti di compensazione e ristoro per il trasporto professionale, soprattutto alla luce del fatto che il taglio lineare delle accise è stato già assorbito dall’aumento del prezzo industriale.

Casartigiani Puglia ritiene occorra garantire liquidità alle aziende e tutelare un comparto strategico che negli anni ha investito in sicurezza, innovazione e sostenibilità ambientale. Il settore dell’autotrasporto rappresenta infatti un pilastro fondamentale per l’economia nazionale e per la continuità delle filiere produttive, assicurando ogni giorno l’approvvigionamento di beni essenziali su tutto il territorio. Senza interventi immediati, il rischio concreto è quello di assistere a una progressiva perdita di competitività delle imprese italiane rispetto ai competitor europei, con ripercussioni dirette sull’occupazione e sulla tenuta del sistema logistico nazionale. Casartigiani Puglia ribadisce pertanto la necessità di un confronto urgente con il Governo affinché vengano adottate misure strutturali capaci di garantire sostenibilità economica, certezza normativa e continuità operativa alle imprese del comparto.