«Vogliamo conoscere i nomi dei responsabili, chiediamo a Decaro un’operazione verità»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato firmato dal presidente di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro e inviato a nome di tutto il gruppo regionale. Ecco il testo.
“Mentre con un pizzico di invidia e tanto rammarico apprendiamo che il Governo Meloni ha revocato per la Regione Calabria il Commissariamento del Sistema ospedaliero e per la Regione Campania ha attestato la fine del Piano di Rientro, oggi più di ieri ribadiamo, con forza, il nostro NO all’aumento dell’IRPEF, chiediamo al presidente Antonio Decaro di avere il coraggio di andare fino in fondo in ‘operazione verità’!
La sensazione, infatti, è quella che il commissariamento della Sanità – una vera iattura per i pugliesi – possa togliere un po’ di castagne dal fuoco proprio a Decaro e alla sua maggioranza. Infatti, Decaro, nominato dal Governo nazionale commissario, potrebbe ‘da solo’ decidere l’aumento dell’IRPEF e non dar conto delle scelte adottate (sempre insieme a una task force di fedelissimi) evitando così il confronto in Consiglio, ma soprattutto non dovendo ricercare pubblicamente le responsabilità.
Fratelli d’Italia non permetterà questa operazione ‘polvere sotto il tappeto’: la voragine di 369 milioni di euro non sono un evento naturale caduto fra capo e collo sui pugliesi, prima ancora che sul governo regionale. Il buco è stato ‘scavato’ in poco meno di due anni (2024 e 2025) da mani che hanno sperperato il denaro dei pugliesi non solo per sciatteria, ma con un obiettivo preciso: vincere le Regionali.
Il presidente Decaro, in nome della discontinuità tanto a lui cara, faccia piena luce su quello che è accaduto: dove e come sono stati spesi i 369 milioni in più rispetto a quello che era possibile spendere? Chi lo ha fatto e chi non ha vigilato: nomi e cognomi. I pugliesi devono sapere che pagheranno più tasse e avranno anche meno servizi (se la sanità sarà commissariata) per colpa di politici che come hanno ‘messo le mani’, oggi devono ‘metterci la faccia’ e quanto meno chiedere scusa… Magari sono gli stessi che dopo aver vinto le Regionali, sperano di vincere anche qualche seggio in Parlamento».

