lunedì 27 aprile 2026


26/04/2026 14:21:56 - Manduria - Attualità

Il commento della sua vedova, Grazia Bruno: scritta nel 1966, appare profetica nel 2026

E sarà la fine

Tornerà il sole a splendere

ma risplenderà

su cadaveri bianchi.

Sarà piena la terra di carogne;

al cielo non salirà più il suo aroma

ma il nostro putridume.

Occhiaie vuote

ripiene di fango

portato dal mare

anche nei cimiteri.

E sarà la fine.

 

Girerà il pianeta e noi con esso

sbattuti dalla forza.

Gli alberi vivranno della vita nostra

e degli animali.

Non più vagiti e canti

S’udranno,

non tuoneranno più cannoni

e i bulldozer mai più sconvolgeranno

la madre.

Saremo tornati tutti ad essa.

E sarà la fine.

 

Deboli e forti,

fratelli,

nudi e biancheggianti.

Chi piangerà?

Tutto tacerà quando sarà dato il segno

Perché sarà la fine.

 

Della gioia e del dolore,

della vittoria e della sconfitta.

Punti luccicanti laddove ci unì.

Più forte allora brillerà il sole,

la forza agiterà il firmamento

placata.

Non vi saranno più

Divinità che oscureranno il sole

E che opporranno la forza alla forza.

Sarà la fine.

 

Cosimo Pio Bentivoglio

 

Riflessioni a quattro mani

“E sarà la fine”

Impensabile nel 1966 (25 novembre), profetica nel 2026

 

Tornerà il sole a splendere

E sarà la fine.

 

Questi i pensieri di un giovane poco più che ventenne!

Eppure non c’era niente che potesse giustificare un tale scenario catastrofico se non una sorta di inquietudine generazionale. Anzi! Vi erano già tutte le premesse per consolidare e costruire quel momento d’oro, per l’umanità e non solo che alla luce dei risultati raggiunti possiamo definire come “i migliori anni “della nostra vita!

Era l’ottimismo che animava tutti noi. Stavamo ponendo le basi per una società dove tutto era possibile. Niente ci impediva di realizzare i nostri sogni. Fiduciosi abbiamo seguito l’invito del nostro Presidente Sandro Pertini e abbiamo riempito i granai e svuotato i nostri arsenali. Abbiamo fatta nostra la società in cui a farla da padrone è stato il “consumismo” per poi passare all’ “usa e getta” e diventare la 5ªpotenza più industrializzata del mondo. Il tutto basato sui pilastri del Diritto. Diritto alla casa, alla salute, all’istruzione … all’aborto, al divorzio …

Certo ci sono state delle battute d’arresto (il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, gli anni di piombo, le Brigate Rosse, i delitti di mafia, Mani Pulite, la caduta della I Repubblica …

Tutto questo in uno scenario internazionale in cui si sono abbattuti muri, aperte nuove frontiere, creato un mercato unico e fatto del mondo un “villaggio globale” in cui vivere “felici e fratelli”. Tutto questo grazie al periodo di Pace in cui siamo vissuti.

E ora? Ecco l’attualità del nostro!

Non vi sono più certezze!

Persino partecipare ai mondiali di calcio (noi che siamo stati campioni del mondo per ben 2 volte negli ultimi anni: nel 1982 e nel 2026) sembra una chimera!

Il mondo è alla mercè di uno sparuto numero di “tiranni”. L’attacco alle Torri Gemelle, l’epidemia da Covid sono solo uno sbiadito ricordo …

 

 

Girerà il pianeta e noi con esso

sbattuti dalla forza.

 

L’esistenza stessa del genere umano è messa alla prova. Da più parti si invocano “pane e cannoni”. Se ciò non fosse abbastanza ecco che un’altra minaccia incombe!

In una società liquida in cui mancano punti di riferimento certi e dove l’unico linguaggio è quello della violenza si fa strada una nuova filosofia. Dall’Umanesimo via via si sta scivolando nel Dataismo (che non è purtroppo una corrente artistico-letteraria).

L’intero universo, tutta la nostra esistenza non è che un flusso di dati e gli algoritmi il modo più efficiente per comprendere il mondo, al di là della comprensione umana. Dall’homo sapiens si sta passando all’homo Deus, all’essere divino tecnologico in grado di sconfiggere morte, la vecchiaia e le sofferenze grazie alle tecnologie e all’Intelligenza Artificiale.

 

 

Deboli e forti,

fratelli,

nudi e biancheggianti.

Chi piangerà?

 

Fin quando ci sarà qualcuno che avrà un sogno, alzerà lo sguardo verso quel cielo che continuerà a essere di tutti nonostante i pezzetti in cui è divisa la Terra e progetterà di oltrepassare i limiti dell’atmosfera(la missione Artemis 2 con il prossimo lancio fissato nel 2028) ne sono la riprova, la fine è ancora lontana…

 

Grazia Bruno