Gli studenti Michele Fistetto e Cosimo Capogrosso hanno realizzato un servizio giornalistico di profondo impatto, dedicato a un vuoto che pesa sulla comunità manduriana: la totale assenza di una sala cinematografica da quasi vent’anni

L'assenza del grande schermo a Manduria: gli studenti del "Del Prete-Falcone" ripercorrono la storia dei cinema scomparsi. Un viaggio nostalgico quello intrapreso dai giovani reporter della DPF TV, la web TV dell’istituto di istruzione secondaria superiore “Del Prete-Falcone” di Sava. Gli studenti Michele Fistetto e Cosimo Capogrosso, frequentanti la classe II^B indirizzo Informatica, hanno realizzato un servizio giornalistico di profondo impatto, dedicato a un vuoto che pesa sulla comunità manduriana: la totale assenza di una sala cinematografica da quasi vent’anni.
Il servizio scava nelle radici storiche di Manduria. Nei primi anni del '900, la città era un fervente centro culturale, animato da sale storiche come il Candeloro prima e il Paisiello dopo. Luoghi che non erano solo contenitori di pellicole, ma veri e propri centri di aggregazione dove intere generazioni si sono incontrate, divertite e formate.
Oggi, in un'era dominata dal consumo individuale su smartphone e piattaforme streaming, la chiusura di queste sale rappresenta la perdita di un rito collettivo. Il lavoro degli studenti mette in luce come la tecnologia, pur offrendo immediatezza, abbia eroso il valore sociale della visione condivisa.
Il progetto si è avvalso della supervisione artistica del prof. Alessandro Zizzo, regista cinematografico e docente dell’istituto, che ha agito come scintilla per gli studenti, chiedendo loro di realizzare un servizio sull’assenza di una sala cinematografica nella città messapica. L'iniziativa sposa la linea pedagogica della dirigente scolastica Pierangela Scialpi, sotto la sua guida, infatti, il "Del Prete-Falcone" ha consolidato negli anni una forte identità legata alla comunicazione e al cinema, promuovendo la realizzazione di cortometraggi, spot e progetti mirati a sviluppare il pensiero critico degli studenti. La nascita della web TV scolastica rappresenta un prezioso tassello di questo percorso, offrendo ai ragazzi uno strumento concreto per raccontare la scuola e il territorio.
Un appello alla riflessione: «Il cinema non è solo uno schermo, è un luogo dove la gente cresceva insieme» commentano gli autori. «Manduria manca di questo spazio da troppo tempo. Volevamo ricordare cosa avevano i nostri nonni e i nostri genitori e cosa quindi ci stiamo perdendo noi nell'isolamento digitale dei nostri cellulari».

