sabato 02 maggio 2026


02/05/2026 07:24:03 - Avetrana - Attualità

Evento che ha unito fede, tradizione ed intrattenimento, rappresentando un momento di forte identità collettiva, reso possibile solo grazie all’impegno del Comitato San Biagio, dell’Unita Pastorale presieduta dal parroco don Mimmo Sternativo e dell’intera cittadinanza

Dopo quattro giorni intensi e vissuti, hanno avuto termine ad Avetrana i festeggiamenti per il santo patrono “San Biagio”, uno degli appuntamenti più attesi ed importanti dell’interno anno non solo per la comunità avetranese ma per l’intero comprensorio.

Evento che ha unito fede, tradizione ed intrattenimento, rappresentando un momento di forte identità collettiva, reso possibile solo grazie all’impegno del Comitato San Biagio, dell’Unita Pastorale presieduta dal parroco don Mimmo Sternativo e dell’intera cittadinanza, quest’anno impreziosito dall’alto valore conseguente al riconoscimento di “Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia”, che ha valorizzato una delle tradizioni più profonde e radicate dell’identità culturale avetranese.

Il programma religioso ha avuto i suoi momenti culminanti con la solenne processione per le vie del paese e la successiva celebrazione eucaristica nel corso della quale ha avuto luogo la “benedizione della gola”, il rito tradizionale nato dal miracolo compiuto da San Biagio, vescovo e martire, che salvò un bambino da una lisca di pesce.

Ancora una volta a fare da cornice le luminarie della ditta Decolux di Scorrano con le accensioni a ritmo di musica della galleria “Il teatro dell’Opera”, la tradizionale “fiera degli animali”, le rinomate bande del Gran Concerto Bandistico -Citta di Gioia del Colle “Paolo Falcicchio” e quella della Citta di Squinzano, gli spettacoli pirotecnici della ditta “Maxima Fireworks” di Bitonto.

Ha poi avuto luogo la strepitosa esibizione del format musicale “Kawabonga party” che in una piazza gremita di gente, ha coinvolto tutte le generazioni a ritmo di musica e di spettacoli dal vivo.

Un lavoro impegnativo e laborioso quello del Comitato, che, nonostante lo spettacolo dei “Kawabonga” si fosse protratto con grande successo fino a tarda notte, ieri mattina all’alba era già pronto per coordinare l’ultimo evento in programma, quello del primo raduno di auto e moto d’epoca e storiche “San Biagio”. Una manifestazione che ha visto raggiungere il comune di Avetrana da parte di tantissimi veicoli, provenienti non solo da tutta la regione, ma anche dalla Calabria e dalla Basilicata. Per l’intera mattinata il comune avetranese è diventato il centro nevralgico per condividere la passione per i motori e la riscoperta dei veicoli senza tempo che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Presenti i Vespa Club di Lecce, Brindisi, Mesagne, Oria, Lizzano, per citarne qualcuno, ed alcune scuderie e/o club automobilistici tra i più blasonati del settore come “Fuori Fase” di Manduria, “Il Tacco di Porto Cesareo”, l’Automotoclub Città degli Imperiali di Francavilla Fontana.

A fare da importante cornice, questa volta gli equipaggi della mitica Scuderia Alfisti Giallo Verde di Nardò con le loro Alfa Romeo in livrea della Guardia di Finanza utilizzate in passato dal Corpo per i servizi istituzionali, che con i lampeggianti e le sirene hanno fatto vivere un momento emozionante non solo ai collezionisti e gli amanti del settore, ma anche alle tantissime persone presenti.

Particolarmente significativo l’intervento del sindaco Antonio Iazzi, che ha voluto ringraziare tutti per l’ottima organizzazione dei festeggiamenti. A seguire la benedizione dei veicoli da parte del parroco don Mimmo Sternativo e la premiazione da parte del presidente dei Lions Club di Manduria, Mino Degirolamo, che ha consegnato due targhe celebrative, come attestazione di merito, a due scuderie e/o club del settore particolarmente distintesi nel sociale; una terza invece, consegnata dalla figlia, la piccola Aurora, rappresentante dei bambini Lions di Manduria cosiddetti “leoncini”.

In tale contesto, si è voluta anche la presenza di una coppia di figuranti della “Giostra dei Rioni” di Avetrana, per testimoniare la rievocazione storica dell’epoca medievale che si tiene ogni anno durante l’estate, con il palio dei quattro rioni della città (Castello, San Martino, Saraceno e San Francesco). Questo evento si impreziosisce con il corteo storico in abiti d’epoca per le vie del centro storico e l’ultima sera, con la premiazione, ha anche luogo la rievocazione storica del banchetto del principe Galeotto Pagano, signore feudale di Avetrana tra il XV e il XVI secolo.