I presenti hanno sostenuto che bisogna avere come obiettivo principale: quello di superare l’estemporaneità dei singoli progetti per approdare a un curricolo locale integrato, inserendo stabilmente la lingua e la cultura Arbëreshë nella didattica quotidiana e nelle diverse discipline all’interno del curriculo delle istituzioni scolastiche autonome

Il 28 aprile scorso, grazie alla volontà di Daniela Marrocchi, dirigente tecnico del Ministero dell'Istruzione e del Merito, all'impegno dell'USR Puglia e del dirigente scolastico Antonio Libardi, l’istituto comprensivo “Casalini” ha promosso un importante incontro sulle lingue di minoranza: “Lingua Arbëreshë tra radici e futuro: curricolo locale e nuove prospettive didattiche”.
Per la prima volta a San Marzano di San Giuseppe, paese di origine Arbëresh, vi è stato un seminario regionale per discutere l’integrazione delle lingue di minoranza nei percorsi scolastici.
Le tante voci presenti hanno quasi all’unisono affermato che bisogna avere come obiettivo principale: quello di superare l’estemporaneità dei singoli progetti per approdare a un curricolo locale integrato, inserendo stabilmente la lingua e la cultura Arbëreshë nella didattica quotidiana e nelle diverse discipline all’interno del curriculo delle istituzioni scolastiche autonome.
In sintesi, l'incontro ha finalmente sancito che la conservazione dell'Arbëreshë non è solo un'operazione di recupero del passato, ma una sfida per il futuro che richiede formazione dei docenti, cooperazione tra enti e l'uso di linguaggi moderni per coinvolgere i ragazzi.
Alla riuscita del seminario hanno contribuito tutti i partecipanti, che hanno reso la giornata un momento fondamentale per la tutela della lingua Arbëreshë:
il dirigente scolastico Antonio Libardi dell'I.C. Casalini, che ha voluto fortemente portare questi temi, organizzando l'incontro e per il costante impegno nel trasformare la scuola in un luogo di conservazione attiva della lingua madre in continuità con i dirigenti che hanno voluto iniziare questo percorso.
• il console albanese Arian Vasiari, collegato da Bari, che ha definito la lingua Arbëreshë un "ecosistema" prezioso e per aver confermato la piena disponibilità dello Stato albanese a sostenere le necessità delle comunità locali.
• il sindaco di San Marzano Francesco Leo, che si è distinto per la calorosa accoglienza e per la lungimirante proposta di istituire l'ANCI Arbëresh, un'associazione nazionale per unire i comuni di minoranza Arbëresh.
• la dott.ssa Daniela Marrocchi del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha illustrato con chiarezza il progetto nazionale del Curricolo Locale Integrato, aprendo nuove strade didattiche per i nostri docenti.
• i rappresentanti dell’USR Puglia, in primis il direttore generale Giuseppe Silipo e il dirigente tecnico Mario Trifiletti, che hanno sostenuto l’integrazione delle lingue di minoranza nei percorsi formativi regionali e per averne riconosciuto la dignità storica.
• il prof. Francesco Altimari (Università della Calabria), che ha tenuto una profonda lezione magistrale sulla storia e sul “miracolo antropologico” del popolo Arbëresh, e il Professor Genc Lafe (Università del Salento), che ha garantito un supporto tecnico e per i corsi di alfabetizzazione sul territorio.
• Maria Teresa Alfonso, già dirigente scolastica, che, con una visione pionieristica e con passione, ha guidato i primi passi della tutela linguistica a San Marzano.
• la docente Anna Paola Liuzzi e l’esperta Marisa Margherita, che hanno mostrato come la tecnologia e i nuovi media (Web TV, podcast e laboratori digitali) possano far da ponte tra generazioni "Nonni e Nipoti" unendo la saggezza dei nostri anziani con le competenze digitali dei più piccoli e creando, così, uno scambio unico di emozioni e saperi.
• I ragazzi della classe Arbëresh, l'amministrativo Nico e il suo gruppo Katundi në zëmbra con la loro musica hanno dimostrato che la cultura Arbëresh è viva ed è ancora capace di emozionare.
L’istituto alberghiero Mediterraneo ha preparato e curato alla perfezione il buffet finale, grazie alle competenze che i suoi studenti stanno acquisendo anche e soprattutto per merito della sapiente guida dei docenti di cucina e sala presenti.
Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, infine, ha curato con professionalità e grande classe i momenti di convivialità che hanno chiuso il seminario.
L'auspicio è che questa giornata non resti un evento isolato, ma diventi il motore di un miglioramento continuo. Con l’augurio che la sinergia tra istituzioni, università e scuole si rafforzi ulteriormente, affinché la lingua Arbëreshë non sia solo un prezioso ricordo del passato, ma uno strumento vivo, moderno e dinamico, capace di offrire ai nostri giovani una marcia in più: l'orgoglio di un'identità plurale in un mondo globale. Che questo sia solo l'inizio di una rinascita culturale sempre più solida e consapevole.




