mercoledì 13 maggio 2026


13/05/2026 15:56:15 - Manduria - Attualità

L’intervento del segretario amministrativo e referente del versante orientale della Fials Taranto, Fabio Andrisano

 

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento del segretario amministrativo e referente del versante orientale della Fials Taranto, Fabio Andrisano. Ecco il testo.

«Mentre a Bari si discute sul possibile aumento delle tasse come soluzione per risanare il deficit sanitario, ci sono alcuni territori che ad oggi non usufruiscono neanche dei servizi sanitari essenziali. Uno di questi è l’area di Manduria e la sua zona marina di pertinenza, San Pietro in Bevagna e Torre Colimena.

Non stiamo parlando di cose straordinarie. Parliamo di quello che in una società civile dovrebbe essere costituzionalmente garantito per i cittadini, ovvero i medici di base e un sistema di emergenza-urgenza (118) efficiente e tempestivo.

Invece, assistiamo da troppo tempo a una spaventosa carenza di medici di base sul territorio. Tanto da costringere numerosi manduriani a ricorrere all'assistenza di medici di base di altri paesi limitrofi. Parliamo dunque di un sistema che, va da se, comporta numerosi disagi, soprattutto per i pazienti più anziani o per i pazienti affetti da patologie croniche.

Stesso discorso per il sistema 118. Tutta l'area di Manduria, San Pietro Bevagna  e Torre Colimena (nelle quali nel periodo estivo vede triplicare la popolazione), viene presidiata da una sola ambulanza senza medico. Anche in questo caso è chiaro che vi è un forte limite con un impatto altamente rischioso - che può diventare anche mortale - durante la gestione di alcune chiamate di soccorso in urgenza.

Infine, capitolo a parte meritano San Pietro in Bevagna e Torre Colimena. La forte vocazione turistica di queste zone, porta a una densità abitativa nei mesi estivi che sfiora le 100mila persone. Quindi garantire la zona con un presidio sanitario fisso con almeno un medico dovrebbe essere un imperativo.

Insomma, non è più immaginabile che la popolazione manduriana non riceva risposte sanitarie adeguate e le soluzioni di queste criticità non sono più procrastinabili. Pertanto, come Fials Taranto, le porteremo la questione sui tavoli dei vertici della Asl».