mercoledì 27 maggio 2026


27/05/2026 17:38:14 - Provincia di Taranto - Cultura

A Taranto si presenta “Quello che non ho visto arrivare”, il libro scritto a quattro mani dal tarantino Michele Pennetti, giornalista del Corriere della Sera, e da Giorgio Perinetti, direttore sportivo tra i più stimati in Italia

“Quello che non ho visto arrivare” è un libro scritto “a quattro mani” dal tarantino Michele Pennetti, giornalista del Corriere della Sera, e da Giorgio Perinetti, direttore sportivo tra i più stimati in Italia.

Partendo da un tragico episodio autobiografico, la perdita di una figlia a causa dell’anoressia, il volume vuole rappresentare un messaggio di speranza per spingere chi soffre di questo diabolico male a non buttarsi via all'inseguimento di una perfezione effimera, nonché per spalleggiare la battaglia dei tanti genitori che vedono smagrire le proprie figlie e i propri figli sotto i loro impotenti occhi.

Il libro sarà presentato a Taranto, alle ore 18 di venerdì 29 maggio, presso “Palazzo Amati”, in vico Vigilante s.n., la sede della Jonian Dolphin Conservation – Ketós Centro euromediterraneo del mare e dei cetacei. L’evento è organizzato da “Optima Fabrica” Ets Aps con il patrocinio di Jonian Dolphin Conservatio e del Csv Taranto Ets.

Moderati dal giornalista Marco Amatimaggio, alla presentazione interverranno la Dott.ssa Claudia Colombarini, specialista in disturbi del comportamento alimentare, e l’autore Michele Pennetti.

Partendo dall’episodio narrato nel libro, durante l’evento la riflessione si allargherà a tutta una serie di disturbi dell’alimentazione che possono essere la manifestazione sintomatica di disagi derivati da fragilità, o gli effetti della ricerca di effimeri modelli corporei imposti dalla società, o il risultato di drastiche “diete fai da te” senza la guida di uno specialista.

È un fenomeno che ormai ha assunto una valenza sociale: secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia ci sono 3,6 milioni affette da disturbi del peso e dell'alimentazione, oltre il 5% della popolazione. Fra queste, ci sono circa 550 mila persone colpite da anoressia nervosa (la malattia che ha ucciso Emanuela Perinetti) e al 90% sono donne, la stragrande maggioranza delle quali fra i 15 e 25 anni di età.

Giovani vite da salvare: In Italia muoiono ogni anno 4 mila persone per i disturbi del peso e dell'alimentazione, circa 700 per anoressia nervosa. Ogni giorno, tra esami, analisi, controlli e ricoveri, nelle strutture sanitarie pubbliche si eseguono circa 2.500 prestazioni al giorno per questi disturbi. Al momento sono calcolati in circa 4 mila i bambini che, tra gli 8 e i 9 anni, già iniziano a soffrire di disturbi dell’alimentazione.

In Puglia le persone colpite da questi disturbi superano le 100 mila, mentre i “posti letto” disponibili nella sanità pubblica per le cure in casi gravi sono 4; per i pazienti affetti da anoressia nervosa, i costi per le cure in una delle poche strutture private specializzate – sono quasi tutte nel Settentrione – viaggiano dai 500 agli 800 euro al giorno.

(foto: Marco Amatimaggio)