giovedì 18 giugno 2026


18/06/2026 11:47:19 - Sava - Politica

«Nadia Stranieri dimentica di ricordare che lei stessa ha comunicato al sindaco Pichierri la volontà di interrompere ogni rapporto politico con l’Amministrazione comunale, ponendosi di fatto fuori dal progetto amministrativo, non presentandosi poi nel Consiglio comunale nel quale si è discusso e votato il rendiconto di Bilancio»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato che reca la firma di Lorenzo Magrì, capogruppo di Progetto Comune.

«Sorprendono le dichiarazioni della consigliera Nadia Stranieri, soprattutto perché consentono ai cittadini di scoprire, finalmente, che ricopre il ruolo di consigliere comunale. Un ruolo che, fino ad oggi, è apparso pressoché invisibile, considerato il contributo politico e amministrativo pari a zero offerto alla comunità.

La consigliera Stranieri dovrebbe anzitutto spiegare ai savesi le numerose assenze registrate in Consiglio comunale o i numerosi allontanamenti improvvisi dall'aula, spesso in coincidenza con deliberazioni importanti o con punti all’ordine del giorno che evidentemente non gradiva affrontare. Ancora più significative le assenze in occasione di sedute fondamentali come quelle dedicate al rendiconto di Bilancio, momenti nei quali un rappresentante eletto dovrebbe esercitare fino in fondo il proprio mandato e assumersi le proprie responsabilità davanti ai cittadini.

Appare quantomeno singolare che oggi si scandalizzi per la presenza del consigliere Vito Sammarco nella maggioranza amministrativa. Forse la consigliera Stranieri si è accorta soltanto ora di una realtà politica consolidata da oltre un anno e mezzo e ben nota a tutti i cittadini.

Nelle sue ricostruzioni, però, dimentica alcuni passaggi essenziali. Dimentica di ricordare che lei stessa ha comunicato al sindaco Pichierri la volontà di interrompere ogni rapporto politico con l’Amministrazione comunale, ponendosi di fatto fuori dal progetto amministrativo, non presentandosi poi nel Consiglio comunale nel quale si è discusso e votato il rendiconto di bilancio. Una scelta che ha inevitabilmente determinato la revoca dell’assessore Mirko Piccolo, la cui figura oggi viene richiamata e difesa in maniera del tutto strumentale.

Ma soprattutto la consigliera Stranieri dimentica di spiegare ai cittadini che era pronta, insieme alle opposizioni di sinistra e al Movimento 5 Stelle, a determinare la caduta dell’Amministrazione comunale attraverso lo scioglimento del Consiglio. Una scelta che avrebbe avuto conseguenze gravissime per Sava, interrompendo il lavoro in corso su opere, servizi e programmi strategici e consegnando il Comune a un anno di commissariamento.

La verità è che questa Amministrazione comunale dispone ancora oggi di una maggioranza legittima, pienamente operativa e che sta continuando a lavorare quotidianamente per realizzare interventi concreti e dare risposte ai cittadini, mentre chi ora tenta di impartire lezioni politiche dovrebbe prima fare i conti con le proprie responsabilità e con un’attività consiliare che, fino ad oggi, ha lasciato ben poche tracce.

I cittadini di Sava meritano chiarezza, coerenza e senso di responsabilità. Valori che si dimostrano con la presenza nelle istituzioni, il lavoro quotidiano e con la capacità di assumersi le proprie responsabilità, non con polemiche tardive e ricostruzioni parziali della realtà».