lunedì 22 giugno 2026


22/06/2026 16:43:37 - Sava - Politica

«Da cittadino, rivolgo un appello a tutti i consiglieri comunali di maggioranza che hanno piena consapevolezza degli ultimi accadimenti»


Vi proponiamo una lettera che un cittadino savese, Giuseppe Mancini, ci ha inviato, avente per oggetto la crisi politico-amministrativa in atto a Sava. Ecco il testo.

«Dopo gli scossoni delle ultime settimane, comprese le dimissioni odierne dell’assessore ai Lavori Pubblici, ritengo doveroso e rispettoso nei confronti dei cittadini che il sindaco e l’Amministrazione comunale di Sava avviino una seria verifica politica e valutino il rassegnare le proprie dimissioni, essendo venute meno le condizioni che avevano determinato il mandato ricevuto alle ultime amministrative.

Si tratta di un atto di responsabilità verso i propri elettori. Già nel primo rimpasto di giunta è stato nominato assessore il fratello di un consigliere comunale eletto in minoranza e poi improvvisamente passato in maggioranza. 

Una scelta che ha ulteriormente indebolito la coerenza politica, amministrativa ed elettorale dell’intera compagine.

Da cittadino, rivolgo un appello a tutti i consiglieri comunali di maggioranza che hanno piena consapevolezza degli ultimi accadimenti. 

Sarebbe irresponsabile continuare l’azione amministrativa privi del mandato originario conferito dagli elettori.

Basta liti, basta sommatorie di movimenti e partiti che accolgono figure capaci di passare con disinvoltura da uno schieramento all’altro a seconda delle opportunità del momento. 

Questo modo di fare politica mina la credibilità delle istituzioni e tradisce la fiducia dei cittadini. Chi cambia posizione con leggerezza, senza una visione e senza coerenza, indebolisce il bene comune e logora il rapporto tra comunità e amministrazione.

La politica non può essere un luogo dove si inseguono convenienze personali o posizionamenti tattici. 

Chi agisce così dovrebbe avere l’onestà di fare un passo indietro e non ripresentarsi agli elettori, perché la comunità merita rappresentanti coerenti, affidabili e realmente impegnati nel servizio pubblico.

Sava ha bisogno di una classe dirigente lungimirante, capace di costruire progetti politici seri di medio-lungo periodo, non ammucchiate elettorali né contrapposizioni personali. 

La comunità ha bisogno di una politica sana, non di persone che fanno di tutto per restare attaccate alle poltrone del potere.

È tempo di rimettere al centro il bene comune».

 

Giuseppe Mancini