«La cittadinanza ha il pieno diritto di sapere se i lavori eseguiti nel sottosuolo abbiano risolto strutturalmente e definitivamente le criticità fognarie e statiche, o se si sia trattato di un semplice ripristino provvisorio»

Sicurezza stradale, tenuta strutturale del sottosuolo e trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche. Sono questi i temi al centro dell'iniziativa civica intrapresa da Mattia Erario, già candidato al Consiglio comunale, che ha depositato nei giorni scorsi un'istanza formale di Accesso Civico Generalizzato (F.O.I.A.) indirizzata al Comune di Manduria» scrive in un comunicato Mattia Erario.
«L'iniziativa muove dal grave cedimento strutturale che, nei mesi scorsi, ha colpito il manto stradale di viale Mancini, proprio nel tratto adiacente al plesso scolastico "Prudenzano". L'apertura di una profonda voragine, causata dal crollo di un solaio sotterraneo e aggravata da una contestuale perdita della condotta fognaria, aveva destato forte allarme nella comunità per i potenziali rischi legati all'incolumità pubblica e all'igiene dei luoghi.
A fronte dei recenti interventi di chiusura della cavità eseguito dall'Amministrazione Comunale, Mattia Erario ha inteso attivare gli strumenti formali previsti dalla legge per verificare la reale natura e la stabilità a lungo termine dell'opera».
“Il controllo sull'operato della Pubblica Amministrazione è un diritto civico fondamentale” dichiara Erario. “La sicurezza dei nostri cittadini, e in particolare dei bambini che frequentano l'istituto scolastico Prudenzano, non può legarsi a logiche di mera urgenza o a interventi di facciata. La cittadinanza ha il pieno diritto di sapere se i lavori eseguiti nel sottosuolo abbiano risolto strutturalmente e definitivamente le criticità fognarie e statiche, o se si sia trattato di un semplice ripristino provvisorio”.
L'istanza che è stata ufficialmente presa in carico dai vertici dell'ente, il segretario generale e il dirigente dell’area 1, richiede l'estrazione e il rilascio di copia di quattro documenti cardine:
1. Relazione tecnica e perizia di variante/urgenza redatta dai tecnici comunali o da professionisti esterni incaricati, inerente lo stato del solaio crollato e le relative cause del cedimento;
2. Verbali di sopralluogo, comunicazioni formali e schede d'intervento congiunte tra il Comune di Manduria e la società Acquedotto Pugliese (AQP) riguardanti l'individuazione, la riparazione strutturale e la definitiva messa in sicurezza della perdita fognaria sottostante;
3. Relazione dettagliata sulle modalità di colmatura della cavità, con specifica dei materiali utilizzati (es. se si è proceduto a riempimento con materiale inerte di risulta, misto cementizio o iniezioni di consolidamento) al fine di appurare se l’intervento eseguito sia da considerarsi un mero ripristino provvisorio d’urgenza o un’opera strutturale definitiva idonea;
4. Certificato di regolare esecuzione, relazione di fine lavori o verbale di collaudo statico/strutturale formale del solaio ripristinato, a firma del Direttore dei Lavori o del Responsabile Unico del Progetto (RUP).
La normativa vigente (D.Lgs. 33/2013) impone al Comune di Manduria un termine tassativo di 30 giorni per fornire un provvedimento espresso e motivato.
“Confido nella massima collaborazione degli uffici e nel rigore dei vertici amministrativi” conclude Mattia Erario.
L'impegno per la trasparenza e la vigilanza sul territorio prosegue con fermezza, nell'esclusivo interesse della sicurezza e della salute pubblica dei manduriani.
Restiamo in attesa dei documenti ufficiali per informare compiutamente la città”.

