giovedì 18 giugno 2026


18/06/2026 08:27:00 - Manduria - Attualità

«L’intendimento della Regione Puglia è quello di individuare e tutelare vigneti. Ci chiediamo se questa volontà di censire e proteggere colture storiche stia ad indicare l’intendimento di individuare strumenti validi per opporsi al proliferare di impianti industriali per la produzione di energia da fonti alternative»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato da Archeoclub Manduria. Ecco il testo.

«Apprendiamo dalla stampa che è stato pubblicato, in data 9 giugno, il primo elenco di vigneti storici ed eroici, dal registro istituito con delibera di Giunta regionale del 20 febbraio 2025, n. 166.

L’intendimento della Regione Puglia è quello di individuare e tutelare vigneti, la cui esistenza deve essere dimostrata anteriore al 1960, che vivono in condizioni difficili, per altitudine o terreni impervi (definiti perciò “eroici”) o che conservano caratteristiche tradizionali, quale la coltivazione ad alberello. Nell’elenco, che riguarda per ora solo 12 ettari suddivisi in alcune località pugliesi, risultano anche 22 vigneti in agro di Manduria. A tutte queste colture si potrà riconoscere un sostegno economico, nell’ambito della “tutela delle colture arboree a valenza ambientale e paesaggistica”.

Proprio questo richiamo ad una tutela ambientale e paesaggistica ci ha indotto a verificare se nei pressi di questi vigneti sia prevista, in qualcuno dei progetti che interessano il nostro territorio, la presenza di torri eoliche. Ad una prima parziale ricognizione, è risultato che alcune delle particelle in elenco si trovano rispettivamente ad una distanza di 200, 300, 600, 700, 800, 900 e 1.000 metri da 6 torri eoliche. Si tratta di distanze calcolate in maniera approssimativa, ma assolutamente indicative, in quanto stiamo parlando di torri eoliche alte più di 200 metri, visibili a decine di chilometri di distanza, ciascuna delle quali dotata di una piazzola, di cantiere prima e di esercizio poi, nonché di una viabilità di servizio. E’ facile immaginare quale tipo di impatto eserciterebbero su terreni che, al contrario, si vorrebbe tutelare. Quasi tutte le torri localizzate appartengono al progetto” Sava Maruggio”, della società Red Energy.

Ci chiediamo se questa volontà della Regione Puglia di censire e proteggere colture storiche stia ad indicare l’intendimento di individuare strumenti validi per opporsi al proliferare di impianti industriali per la produzione di energia da fonti alternative, che in tutta la regione stanno già stravolgendo paesaggio e territorio, e se le Amministrazioni comunali possano a loro volta servirsene, per salvaguardare storia e produzioni locali. Ricordiamo che le Puglia ha già fatto, in questo settore, più di quanto le fosse dovuto, pagando, in termini di valorizzazione delle sue risorse paesaggistiche e della vocazione turistica, un prezzo notevole.

Invitiamo tutti i proprietari di vigneti che rispondono alle caratteristiche richieste dal Decreto regionale a proporre istanza presso la Regione Puglia per il riconoscimento degli stessi».