Il promotore dell’evento Ferdinando Arnò: «Il prof. Distratis fu un uomo che, a un certo punto della sua vita, invece di aggiustare le tapparelle di casa, decise di costruirci sopra un osservatorio astronomico. A pensarci bene, certe storie cominciano proprio così: con qualcuno che sceglie di fare una cosa apparentemente insensata. E molti anni dopo scopri che quella cosa è diventata un ricordo di tutti»

Un successo la riapertura dell’osservatorio astronomico.
«Tanta gente non soltanto a riveder le stelle ma, in qualche modo, a rivedersi» afferma Ferdinando Arnò, promotore dell’evento. «Per ritrovare un pezzo del proprio passato, quando si andava all’osservatorio e si ascoltavano le lezioni del professor Distratis. Un uomo che, a un certo punto della sua vita, invece di aggiustare le tapparelle di casa, decise di costruirci sopra un osservatorio astronomico. A pensarci bene, certe storie cominciano proprio così: con qualcuno che sceglie di fare una cosa apparentemente insensata. E molti anni dopo scopri che quella cosa è diventata un ricordo di tutti.
Cosimo Caforio che ne ha spiegato il funzionamento, anche se purtroppo il telescopio ai suoi acciacchi, ma la gente ha voluto comunque salire a vederlo».


