«Per quanto concerne la qualità delle acque, le stesse sono state sottoposte a due campagne di analisi e le verifiche ambientali disponibili non hanno evidenziato contaminazioni o impatti negativi sugli habitat»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato a firma del sindaco Domenico Sammarco. Ecco il testo.
«Con riferimento all’area dell’ex dissalatore del fiume Chidro, è opportuno informare i cittadini che la situazione è conosciuta e costantemente monitorata dall’Autorità di gestione delle Riserve naturali.
I lavori sono stati formalmente sospesi il 29 aprile a causa di un consistente afflusso di acqua di falda, non prevedibile, durante lo svuotamento della vasca dell'impianto oggetto di riqualificazione e, successivamente, nel rispetto del periodo di tutela dell’avifauna acquatica. La sospensione delle lavorazioni più invasive risponde quindi anche alla precisa esigenza di salvaguardare la fauna e gli habitat presenti all’interno della Riserva.
Per quanto concerne la qualità delle acque, le stesse sono state sottoposte a due campagne di analisi e le verifiche ambientali disponibili non hanno evidenziato contaminazioni o impatti negativi sugli habitat.
Particolare attenzione è stata riservata proprio alla qualità delle acque presenti nella vasca e nei canali. A tal fine sono state effettuate specifiche analisi chimico-batteriologiche, finalizzate a verificare l'eventuale presenza di contaminazioni prima di procedere alle operazioni di svuotamento.
Le risultanze analitiche disponibili hanno evidenziato il rispetto dei limiti previsti per lo scarico nelle acque superficiali dalla Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte III del D.Lgs. 152/2006. Il valore elevato dei cloruri riscontrato è stato ricondotto dal consulente naturalista all'intrusione salina dovuta alla prossimità del mare. Le analisi hanno pertanto attestato l'idoneità delle acque al naturale deflusso verso il corpo idrico principale.
Le analisi sono state effettuate in due distinte occasioni, proprio allo scopo di disporre di un quadro conoscitivo adeguato prima di assumere qualsiasi decisione sulle modalità di gestione delle acque presenti nel sistema. Ad ogni modo, il monitoraggio naturalistico prosegue con sopralluoghi periodici anche mediante drone.
È inoltre già stata individuata la soluzione tecnica per consentire la ripresa delle operazioni in sicurezza.
Non è un cantiere abbandonato, quindi, ma una sospensione cautelativa adottata proprio per tutelare il Chidro e il delicato ecosistema della Riserva.
Infine, l’area di cantiere è continuamente videosorvegliata e si sta procedendo all’acquisizione delle immagini per fornire alla magistratura eventuali accessi abusivi alla stessa.
L’Amministrazione continua a lavorare, anche nelle aree ambientali sensibili, per rendere sempre migliore il nostro territorio».

