venerdì 19 giugno 2026


19/06/2026 15:34:35 - Puglia - Attualità

Trattato questa mattina, dall’équipe del dottor Vincenti, un colangiocarcinoma dell’ilo epatico, una neoplasia che interessava una delle aree più delicate del fegato.

Questa mattina all’IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte è stato eseguito un intervento chirurgico di particolare complessità per il trattamento di un colangiocarcinoma dell’ilo epatico, noto anche come tumore di Klatskin, una neoplasia rara e aggressiva che colpisce le vie biliari nel punto in cui queste si raccordano con le principali strutture vascolari del fegato. L’intervento è stato effettuato dall’équipe della UOC di Chirurgia Generale diretta dal dottor Leonardo Vincenti, con il supporto della piattaforma di chirurgia robotica, una tecnologia che consente di affrontare procedure estremamente delicate con elevati livelli di precisione.

Il tumore di Klatskin si sviluppa, infatti, in una delle regioni anatomiche più complesse dell’organismo. L’ilo epatico rappresenta la “porta” del fegatoattraverso la quale transitano i vasi sanguigni che portano sangue all’organo e quelli che lo distribuiscono al resto del corpo, oltre alle vie biliari che consentono il deflusso della bile verso l’intestino. Quando la neoplasia ostruisce tali strutture, la bile non riesce più a raggiungere regolarmente il duodeno e si accumula nell’organismo, provocando il caratteristico quadro dell’ittero ostruttivo. Tra i principali segni clinici figurano l’ingiallimento della pelle e degli occhi, l’emissione di urine scure e la comparsa di feci particolarmente chiare.

“Operiamo in un’area dove sono concentrate strutture anatomiche fondamentali e di dimensioni molto ridotte - ha commentato il dottor Vincenti - In questi casi la chirurgia robotica rappresenta un importante supporto perché permette movimenti estremamente precisi e una visione ingrandita del campo operatorio”.

L’utilizzo della tecnologia robotica consente infatti di eseguire manovre chirurgiche particolarmente raffinate limitando al tempo stesso l’invasività della procedura. Al posto delle ampie incisioni tradizionalmente necessarie per questo tipo di interventi, il chirurgo opera attraverso piccoli accessi che permettono l’introduzione degli strumenti robotici. Per il paziente ciò si traduce in un minore trauma chirurgico, una riduzione del dolore post-operatorio e tempi di recupero generalmente più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale, pur mantenendo gli elevati standard richiesti da procedure oncologiche di questa complessità.

L’intervento eseguito oggi conferma il livello di specializzazione raggiunto dall’IRCCS De Bellis nel trattamento delle patologie oncologiche dell’apparato digerente e delle vie biliari, ambiti nei quali l’Istituto continua a investire in tecnologie avanzate, innovazione e competenze professionali al servizio dei pazienti. “Un intervento – ha commentato il direttore generale dell’IRCCS De Bellis, il dottor Michelangelo Armenise - che dimostra la qualità delle competenze e delle tecnologie presenti nel nostro Istituto. Il nostro impegno sarà quello di valorizzare ulteriormente tale patrimonio professionale e sostenere percorsi di eccellenza clinica, assistenziale e scientifica a beneficio dei pazienti e del territorio."

L’intervento eseguito oggi rappresenta una significativa testimonianza del livello di competenze, innovazione tecnologica e capacità organizzativa presenti all’IRCCS De Bellis. Un patrimonio professionale che troverà ulteriore espressione il prossimo 22 giugno in occasione della terza edizione delle Giornate Castellanesi di Chirurgia, appuntamento che porterà a Castellana Grotte alcuni tra i più autorevoli specialisti italiani e internazionali della chirurgia colorettale e che vedrà le sale operatorie dell’Istituto protagoniste di sessioni di live surgery dedicate alle tecniche più avanzate della chirurgia mini-invasiva e robotica.