marted́ 23 giugno 2026


23/06/2026 12:00:17 - Salento - Cronaca

Determinante la telefonata della figlia 17enne, che ha avvisato la madre dell’imminente arrivo dell’uomo. Il tempestivo intervento delle pattuglie dell’Arma ha evitato conseguenze più gravi

Ci sono interventi nei quali pochi minuti possono fare la differenza. È quanto accaduto a Vignacastrisi di Ortelle (LE), dove il tempestivo intervento dei Carabinieri, allertati attraverso il Numero Unico di Emergenza 112, ha consentito di intercettare un uomo prima che una situazione già fortemente critica potesse degenerare in conseguenze ben più gravi.

L’episodio rappresenta uno dei numerosi interventi che il Comando Provinciale Carabinieri di Lecce affronta quotidianamente nell’ambito del contrasto alla violenza domestica e di genere, fenomeno che richiede una risposta immediata, coordinata e altamente professionale. Un’attività spesso silenziosa ma costante, che si traduce in interventi d’urgenza, attività preventive, vigilanze dedicate e assistenza alle vittime, con l’obiettivo di intercettare i segnali di rischio prima che possano trasformarsi in

episodi irreparabili.

Nel caso specifico, i Carabinieri della Stazione di Poggiardo hanno arrestato in flagranza di reato un 42enne di Cerfignano, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto presunto responsabile dei reati di minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti, l’uomo, dopo il rifiuto dell’ex moglie separata di ospitarlo presso la propria abitazione, si sarebbe diretto verso la casa della donna con atteggiamento minaccioso. Con lui vi era anche la figlia diciassettenne che, resasi conto della situazione e temendo possibili conseguenze, avrebbe immediatamente contattato la madre per avvisarla di quanto stava accadendo.

Fondamentale si è rivelata la prontezza della giovane che, intuendo la potenziale pericolosità della situazione, ha consentito alla donna di contattare il Numero Unico di Emergenza 112 e attivare tempestivamente l’intervento delle pattuglie dell’Arma.

La Centrale Operativa dei Carabinieri ha inviato sul posto i militari delle Stazioni di Nociglia e Poggiardo, che hanno raggiunto l’abitazione pochi istanti prima dell’arrivo del 42enne. Giunto sul posto a bordo del proprio scooter, l’uomo, alla presenza dei militari dell’Arma, avrebbe continuato a rivolgere all’ex coniuge frasi minacciose, tra cui: “Apri gli occhi che non finisce bene” e “Stasera vengo a trovarti sul posto di lavoro”.

A fronte della condotta tenuta dall’uomo, i Carabinieri hanno proceduto a un controllo e alla perquisizione del mezzo con cui era arrivato. All’interno del vano portaoggetti dello scooter è stato rinvenuto un coltello con lama di circa 20 centimetri, immediatamente sottoposto a sequestro.

Al termine delle formalità di rito, il 42enne è stato arrestato in flagranza di reato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce che dirige le indagini, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L’episodio si inserisce in un contesto già noto alle forze dell’ordine. Dal 2024, infatti, presso l’abitazione e il luogo di lavoro della donna era stata attivata una vigilanza generica radiocollegata, disposta a seguito di precedenti situazioni di conflittualità già portate all’attenzione dell’autorità giudiziaria.

La vicenda evidenzia ancora una volta l’importanza della tempestiva richiesta di aiuto e della collaborazione tra cittadini e istituzioni. Nei casi di violenza domestica e di genere, segnalare immediatamente situazioni di pericolo consente alle forze di polizia di intervenire con rapidità ed efficacia, riducendo il rischio che comportamenti minacciosi o aggressivi possano trasformarsi in episodi dalle conseguenze ben più gravi.