«Rilanceremo il nostro impegno per la prossimità e per il territorio, tessendo rapporti sempre, restando ai tavoli, per generare rete, agendo in maniera mirata, confermando pienamente la nostra capacità di dialogo, di contrattazione sociale, di ascolto»

E’ Antonio Baldassarre il nuovo segretario generale della Cisl Taranto Brindisi, eletto oggi con consenso unanime dal Consiglio territoriale, riunito presso il “Delfino Hotel Taranto - HO Collection”, alla presenza del segretario confederale nazionale Cisl Sauro Rossi, del segretario generale Cisl Puglia Antonio Castellucci e su proposta del segretario generale uscente Luigi Spinzi, dimissionario come da Statuto in quanto eletto segretario nazionale Fisascat Cisl.
Baldassarre, 63 anni, sposato, nato Brindisi, diplomato tecnico delle Attività alberghiere, diviene così il quinto segretario generale in ordine di tempo, a partire dall’accorpamento statutario delle due aree provinciali, avvenuto nel 2013.
Si iscrive nel 2001 alla Fisascat Cisl in rappresentanza della quale per dodici anni svolge il ruolo di Rsa nel sistema degli appalti di ausiliariato della Asl Brindisi.
Frequenta nel 2010 il corso lungo nazionale per dirigenti, nel 2012, viene eletto segretario generale della Fisascat Cisl Brindisi e nel 2013 Segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Taranto Brindisi.
Ricopre la carica di presidente del Comitato provinciale Inps di Brindisi, per il mandato 2017-2020 e nel congresso Cisl Taranto Brindisi di marzo 2017 viene eletto componente della Segreteria territoriale, carica ricoperta fino ad oggi.
“Rilanceremo il nostro impegno per la prossimità e per il territorio, tessendo rapporti sempre, restando ai tavoli, per generare rete, agendo in maniera mirata, confermando pienamente la nostra capacità di dialogo, di contrattazione sociale, di ascolto, come pure di proposta e di corresponsabilità, favorendo lo spirito autentico della partecipazione che contraddistingue la nostra organizzazione - ha sottolineato, tra l’altro, il neo segretario generale Baldassarre.
“Il territorio di Taranto Brindisi vive distinte transizioni epocali che, come abbiamo sempre rivendicato, non dovranno mai prescindere dalla loro compatibilità sociale; il rischio di una deriva sociale qui esiste, è reale; e per questo dobbiamo impegnarci per cambiarne la direzione – ha aggiunto - affinché le transizioni in corso divengano finalmente occasione per liberare qui nuove opportunità di economia e di sviluppo, attualizzando le rispettive potenzialità presenti in entrambe le aree nei distinti settori vocazionali e rilanciandone le specifiche peculiarità produttive, infrastrutturali e geografiche.”
Il Consiglio territoriale, su proposta del neo segretario generale, ha poi eletto componenti di segreteria Daniela Meli e Vito Squicciarini.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche don Mimmo Roma, Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Brindisi, il quale ha portato i saluti e gli auguri, alla nuova segreteria eletta, dell’Arcivescovo S. E. Mons. Giovanni Intini.
"Taranto e Brindisi sono territori cruciali, di grandi potenzialità della nostra Regione, dove si intrecciano lavoro, salute e ambiente - ha sostenuto Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Puglia - e noi abbiamo chiesto alla stessa Regione un Tavolo permanente per lo sviluppo, per affrontare le sfide delle transizioni industriali ed energetiche in modo coordinato.”
Diviene “fondamentale - ha aggiunto Castellucci - garantire occupazione stabile e qualificata di giovani e donne, investendo in formazione e infrastrutture. Il cambiamento va governato con responsabilità condivisa, assicurando che ogni investimento generi opportunità e benessere per tutti. L’obiettivo di tutti deve essere quello di trasformare le crisi in opportunità, in un modello di sviluppo sostenibile, con un impegno concreto per i giovani, le donne e le comunità locali."
Per Sauro Rossi, Segretario nazionale “la Cisl è fatta di donne e uomini che hanno la consapevolezza di essere parte di una eredità valoriale generativa, in ogni tempo, di partecipazione, di dialogo, di responsabilità, di condivisione. Ciò dà sempre il via a nuovi inizi caratterizzati da visione di futuro. Perciò partecipazione, responsabilità, rappresentanza, qualità del lavoro, salute e sicurezza, sono questioni di cui dobbiamo essere fedeli interpreti, nel ruolo di tutela e di rappresentanza sia personale che collettiva.”
L’Italia, ha annotato “non riesce a fronteggiare le distinte dinamiche dello sviluppo in atto su scala globale, pertanto a livello europeo si dovrà verificare la volontà di convergenze comuni, ad esempio sulle transizioni industriali, energetiche, siderurgiche, per scongiurare una deindustrializzazione che non potrà mai essere sostituita dalla semplice terziarizzazione dell’economia. Coniugare crescita economica e coesione sociale, sviluppo sostenibile e occupazione contrattualizzata, sono obiettivi che devono trovarci interpreti all’interno di un Patto della responsabilità.”
Nell’ultimo triennio, ha concluso Sauro Rossi “a livello europeo vi è stato un aumento di occupazione non economicamente adeguata, mentre negli ultimi 30 anni il nostro Paese è aumentato appena dello 0,7 percento, laddove solo una crescita del 2 per cento potrebbe garantire l’attuale protezione sociale. Necessario dunque aumentare la produttività, per creare ricchezza e determinare una redistribuzione economica a vantaggio di lavoratori dipendenti e pensionati. Occorre un Patto sociale per un fisco più equo. Nessun fatalismo ma ci appartiene la convinzione che anche le cose più complesse si possono modificare. E’ quanto la Cisl intende realizzare, tra l’altro, con il recente Libro verde sullo sviluppo sostenibile, puntando su unità, caparbietà e orgoglio, virtù che ci appartengono pienamente.”

