«L’obiettivo non è limitare la presenza degli animali d’affezione, ma favorire una convivenza civile, garantendo sicurezza, igiene, tutela ambientale e rispetto reciproco tra residenti, turisti, proprietari di animali e bagnanti»

Riceviamo, e pubblichiamo, un intervento di Giuseppe Mazza. Ecco il testo.
«Anche quest'estate numerosi cittadini, residenti e villeggianti ci segnalano situazioni di diffusa inosservanza delle regole lungo il litorale di San Pietro in Bevagna e della marina di Manduria.
Le criticità denunciate sono molteplici, acquascooter che navigano a velocità sostenuta e troppo vicino alla battigia, ombrelloni lasciati come segnaposto sulle spiagge libere in violazione del codice della navigazione, sedie e autovetture utilizzate per occupare spazi pubblici in violazione del codice della strada, e altri comportamenti che compromettono il decoro, la sicurezza e la vivibilità del territorio, come l'abbandono dei rifiuti e l’utilizzo dei massi e pietre sulle arenile, in violazione del codice e tutela dell' ambiente e del bio sistema naturale.
A queste problematiche si aggiunge il crescente fenomeno della presenza di cani condotti sulle spiagge senza il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa regionale.
La Legge della Regione Puglia n. 56/2018, che disciplina l'accesso degli animali d'affezione alle spiagge, stabilisce precise regole finalizzate a garantire la tutela della salute pubblica, dell'ambiente, del benessere animale e della serena convivenza tra tutti i fruitori del litorale.
Tra gli obblighi previsti figurano:
- il controllo costante dell'animale, che non deve essere lasciato libero di vagare;
- l'utilizzo del guinzaglio;
- portare sempre la documentazione sanitaria aggiornata dell'animale e delle relative vaccinazioni.
- la disponibilità di acqua e di un'adeguata zona d'ombra per il benessere dell'animale durante la permanenza, anche all' interno del perimetro dell'ombrellone;
- il possesso di paletta e sacchetti per l'immediata raccolta delle deiezioni solide;
- il lavaggio delle deiezioni liquide con abbondante acqua di mare;
- la balneazione dell'animale esclusivamente sotto la diretta sorveglianza e responsabilità del proprietario, nei luoghi in cui è consentita.
Tuttavia, numerose segnalazioni evidenziano situazioni in cui tali prescrizioni non vengono rispettate: cani lasciati liberi o con guinzagli molto lunghi, mancata raccolta delle deiezioni, assenza dell'attrezzatura prevista e comportamenti che possono creare disagio agli altri bagnanti e compromettere l'igiene delle spiagge.
Problematiche analoghe vengono riscontrate anche lungo le strade e negli spazi pubblici delle località balneari.
Si ricorda inoltre che il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni amministrative previste dai regolamenti comunali e dalla normativa vigente.
Per questi motivi si rivolge un appello alle autorità competenti affinché intensifichino i controlli e le attività di informazione e sensibilizzazione, promuovendo il rispetto delle regole da parte di tutti.
L’obiettivo non è limitare la presenza degli animali d’affezione, ma favorire una convivenza civile, garantendo sicurezza, igiene, tutela ambientale e rispetto reciproco tra residenti, turisti, proprietari di animali e bagnanti.
Solo attraverso il rispetto delle regole sarà possibile preservare il patrimonio naturale e l'immagine di San Pietro in Bevagna e della Marina di Manduria come destinazione turistica accogliente, ordinata e rispettosa dell'ambiente».
Giuseppe Mazza


