«L’azienda, fin dall’insediamento, sta lavorando con costanza per porre rimedio a mesi e mesi di trascuratezza: un intervento che richiede tempo e non si esaurisce in pochi giorni»

Riceviamo, e pubblichiamo, un comunicato del sindaco Domenico Sammarco. Ecco il testo.
«In relazione alla situazione riscontrata nell'area cimiteriale, e alle polemiche sollevate proprio da chi per primo porta la responsabilità di questo stato di abbandono, ci tengo a fare chiarezza.
A soli 15 giorni dall’avvio del nuovo contratto di appalto, è già stata svolta una mole di lavoro considerevole e altrettanto è stato pianificato per le prossime settimane.
Bisogna ricordare, però, lo stato di partenza e poi guardare la situazione attuale. Perché va detto con onestà: quando un luogo pubblico viene lasciato a sè stesso per mesi, nessuno può pensare di rimetterlo a posto con un colpo di bacchetta magica. Lo sa bene chi solleva le polemiche, chi ha già amministrato e conosce i meccanismi della burocrazia. Lo sa ancora meglio chi, pur avendo amministrato, non ha adempiuto fino in fondo ai propri doveri. Chiunque abbia frequentato il cimitero in questi mesi sa perfettamente di cosa parliamo.
L'azienda, fin dall’insediamento, sta lavorando con costanza per porre rimedio a mesi e mesi di trascuratezza: un intervento che richiede tempo e non si esaurisce in pochi giorni. Si è agito sul taglio e ridimensionamento delle siepi, sulla pulizia delle strade interne nonché su numerose zone dove l'erbaggio cresceva ormai selvaggio. Attività di pulizia straordinaria che si affiancano, ovviamente, a tutte le altre ordinarie attività che la stessa azienda è onerata di svolgere, ai fini della corretta gestione dei servizi cimiteriali.
Il sindaco e l'intera Amministrazione seguono con la massima attenzione l'andamento dei lavori, con sopralluoghi frequenti per verificarne lo stato di avanzamento, e garantiscono alla cittadinanza che saranno portati a termine nel modo più rapido ed efficace possibile. A chi oggi solleva polemiche strumentali, l'Amministrazione risponde con i fatti: il lavoro concreto svolto sul campo, non le parole».


