Un traguardo straordinario che attraversa la storia, circondata dall’affetto di tutta la sua famiglia

Il 15 luglio di cento anni fa nasceva Giovanna, Giovanna Perrone, la mia mamma.
Cento anni vissuti da donna e soprattutto da madre, cento anni che non sono una faccenda di candeline o di retorica melensa, sono una guerra vinta.
Aver attraversato un secolo vuol dire essere nate quando il mondo era ancora a “trazione animale” ed essere vissute fino all’era degli algoritmi!
Significa aver visto la fame, aver sentito il fischio delle bombe, aver ricostruito un Paese dalle macerie.
Una madre che, insieme a tutte le madri di questa generazione, è stata “spina dorsale” di una umanità che sbandava.
Si, quelle madri hanno saputo tacere quando l’orgoglio imponeva di urlare e hanno urlato con gli occhi quando tutto esigeva il loro silenzio.
Non hanno certo avuto tempo per piangersi addosso o per le nevrosi della modernità.
Avevano un solo grande dovere, far sopravvivere la vita…E lo hanno fatto!
E Giovanna, per un secolo, ha dispensato pane e rigore; ha cresciuto figli insegnando loro a stare dritti sulla schiena.
E i suoi occhi, ancora bellissimi, conservano il segreto, che noi figli sappiamo leggere, delle cento battaglie quotidiane e la memoria di chi sa che cosa è il sacrificio.
Una parola “sacrificio” che oggi fa paura, ma che per lei è stata semplicemente la grammatica della vita. Sacrificio che non è stato “sottomissione”, ma una forma suprema di amore.
Sei arrivata a cento anni mamma, mantenendo intatta la dignità dello sguardo ed è come tu dicessi alla vita che passa “non ho paura, io ho creato, io ho protetto, io ho vissuto”.
Grazie mamma, sei stata un capitano che ha guidato la sua nave attraverso le tempeste del Novecento ed è riuscito a portare in salvo in porto l’intero equipaggio!!
Buon compleanno mamma.
Cento anni di forza, di orgoglio e di una spaventosa, meravigliosa bellezza.
Gabriella Andrisano

