Maggioranza compatta su voto favorevole, M5S e Uniti per Sava invece contrari. Astensione sul punto di Impegno civico

È stata presentata al Consiglio comunale di Sava una mozione sul disavanzo della sanità della Regione Puglia, con la quale si chiede di assumere una posizione netta contro l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF a carico dei cittadini pugliesi.
«Maggioranza compatta su voto favorevole, M5S e Uniti per Sava invece contrari. Astensione sul punto di Impegno civico (gruppo passato dalla maggioranza alla minoranza), mentre Rossetti del PD ha abbandonato l’aula prima del voto» è riportato in un comunicato diffuso dall’Amministrazione savese.
«La mozione evidenzia un disavanzo della sanità pugliese per il 2025 quantificato in circa 360 milioni di euro e chiede che vengano individuate soluzioni alternative fondate sulla riduzione degli sprechi e delle inefficienze e su una gestione più efficace delle risorse pubbliche».
«Non è accettabile chiedere ancora una volta ai cittadini di pagare il conto di una gestione sanitaria che presenta da anni evidenti criticità – dichiara l’on. Dario Iaia – i pugliesi già subiscono liste d’attesa, difficoltà nell’accesso alle prestazioni e sono spesso costretti a rivolgersi alla sanità privata o addirittura a curarsi fuori regione. A fronte di tutto questo, la risposta non può essere mettere ancora le mani nelle tasche di lavoratori, pensionati e famiglie. Prima di aumentare le tasse bisogna intervenire sugli sprechi, sulle inefficienze e sull’organizzazione del sistema sanitario regionale».
«Il dato politico è ancora più evidente – prosegue Iaia – perché, come ricordiamo nella mozione, le risorse statali destinate alla sanità pugliese sono cresciute negli ultimi anni. Il problema, quindi, non può essere affrontato semplicemente aumentando la pressione fiscale. Chiediamo alla Regione Puglia di assumersi le proprie responsabilità e di spiegare ai cittadini come siano state utilizzate le maggiori risorse ricevute».
Sulla stessa linea il sindaco di Sava, Gaetano Pichierri: «La nostra Amministrazione è dalla parte delle famiglie e dei cittadini savesi. In una fase nella quale il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari, riteniamo sbagliato immaginare un ulteriore aumento dell’addizionale regionale IRPEF. La sanità è un servizio essenziale e deve essere garantita attraverso una gestione efficiente delle risorse, non facendo ricadere sui contribuenti il costo delle inefficienze».
«Il Comune di Sava – conclude Pichierri – vuole far sentire la propria voce. Chiediamo alla Regione di tutelare contemporaneamente il diritto alla salute e le tasche dei pugliesi, intervenendo sulle cause del disavanzo e migliorando concretamente la qualità dei servizi sanitari».
La mozione chiede quindi formalmente al Sindaco e alla Giunta comunale di farsi portavoce presso la Regione Puglia affinché non venga aumentata l’addizionale regionale IRPEF e vengano prioritariamente adottate misure di contenimento della spesa attraverso la riduzione degli sprechi e delle inefficienze.

