«Al “Giannuzzi” di Manduria la Fp Cgil Taranto segnala la criticità nel reparto di Cardiologia in cui gli operatori socio sanitari non riescono a effettuare i turni notturni e denuncia la cronica assenza di un numero adeguato di Oss durante i trasferimenti dei pazienti»

Carenza drammatica di organico, turni massacranti, rischio blocco per i contratti a tempo determinato in scadenza ad agosto e nodi irrisolti per le liste d’attesa. In sintesi, sono questi i punti più significativi della nota inviata all'Asl ionica dal segretario generale Mimmo Sardelli e dalla segretaria provinciale della Funzione pubblica Cgil, Cristina Fama.
Una situazione definita insostenibile, che fotografa strutture ospedaliere e sanitarie al collasso e un personale sottoposto a carichi di lavoro inaccettabili. È quanto denunciano il segretario generale e la segretaria provinciale di Fp Cgil, che hanno formalmente richiesto un incontro urgente al direttore generale dell'Asl Taranto, Vito Bavaro, e ai vertici della direzione strategica aziendale.
La Funzione pubblica Cgil accende i riflettori sulle gravi difficoltà dei diversi ospedali del territorio. In particolare, al presidio ospedaliero “Valle d'Itria” di Martina Franca si registra una riduzione dei posti letto nella Struttura complessa di Medicina, a causa della carenza di medici. A questo, si aggiunge la drammatica carenza di operatori socio sanitari (Oss); nei turni notturni, pur in presenza di pazienti ad alta complessità, viene spesso impiegato un solo Oss. La mancanza di questa figura nel cosiddetto blocco operatorio e la sua totale assenza nel blocco parto generano un sovraccarico devastante costringendo, secondo Sardelli e Fama, gli operatori a destreggiarsi contemporaneamente tra interventi programmati, d'urgenza, attività di ostetricia e ginecologia e prestazioni aggiuntive.
Al “San Pio” di Castellaneta, invece, sempre secondo la denuncia che la Fp Cgil ha inviato all'Asl di Taranto, prosegue l'utilizzo del cosiddetto turno "interdivisionale", attuato per tappare i buchi di organico notturno degli Oss, a cui si è aggiunto il temporaneo trasferimento di personale Oss dalla Rianimazione ad altri reparti proprio a causa della gravissima carenza (con interdivisionali si indicano quei turni di assistenza, notturna o festiva, coperti da un unico medico o un unico operatore in più reparti).
E ancora, al “Moscati” e alla sala operatoria di Grottaglie, per i segretari della Funzione pubblica Cgil Taranto, la situazione resta immutata e segnata anch'essa dal ricorso ai turni interdivisionali.
Al “Giannuzzi”di Manduria, invece, la Fp Cgil Taranto segnala al direttore dell'Asl, Vito Bavaro e agli altri componenti della direzione strategica aziendale, la criticità nel reparto di Cardiologia in cui gli operatori socio sanitari non riescono a effettuare i turni notturni. Inoltre, il sindacato denuncia la cronica assenza di un numero adeguato di Oss durante i trasferimenti dei pazienti.
A questo quadro già compromesso, si sommano poi le pesanti incertezze legate al rinnovo dei contratti a tempo determinato (sia per posti vacanti sia per sostituzioni) di educatori, infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica, Oss e terapisti della neuropsicomotricità, che sono in scadenza ad agosto. Secondo il sindacato, infatti, il mancato e tempestivo rinnovo di questi rapporti di lavoro provocherebbe il blocco immediato di interi reparti, compromettendo in modo irreversibile la continuità assistenziale.
Infine, Fp Cgil Taranto sottolinea che senza una riorganizzazione puntuale e un piano straordinario di assunzioni gli obiettivi di recupero delle liste d'attesa resteranno irraggiungibili. Per queste ragioni, evidentemente, serve un confronto urgente con l'Asl.

