mercoledì 29 luglio 2026


29/07/2026 13:22:36 - Salento - Cronaca

L’intervento dei militari dell’Arma ha permesso di riportare alla luce due volumi antichi a carattere religioso verosimilmente di notevole valore storico e artistico

La presenza costante sui percorsi cittadini e provinciali, unita allo spirito d’osservazione delle pattuglie in servizio di controllo del territorio, ha consentito ai Carabinieri della Compagnia di Lecce di unire la tutela della sicurezza pubblica alla salvaguardia del patrimonio culturale della comunità.

Nella mattinata di ieri, i militari del N.O.R.M. della compagnia Carabinieri di Lecce hanno arrestato un 41enne senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto presunto responsabile di detenzione e porto abusivo di arma clandestina e ricettazione di beni culturali.

L’operazione trae origine da un controllo effettuato nella notte precedente nel comune di Lizzanello.

L’atteggiamento del conducente di un furgone Citroën ha indotto i Carabinieri ad approfondire le verifiche, permettendo di accertare che il veicolo era stato rubato a Lecce lo scorso 20 luglio.

La successiva perquisizione all’interno del mezzo ha rivelato dettagli di primaria rilevanza investigativa: nascosti in un borsello, i militari hanno rinvenuto una pistola calibro 9 Parabellum clandestina, completa di caricatore e cartuccia inserita, pronta all’uso, e un punteruolo artigianale con una lama affilata di 7 centimetri.

Accanto al materiale atto ad offendere, l’intervento dei militari dell’Arma ha permesso di riportare alla luce due volumi antichi a carattere religioso verosimilmente di notevole valore storico e artistico. Per questi ultimi sono già stati avviati gli accertamenti tecnici e identificativi in stretta collaborazione con l’Archivio di Stato di Lecce, al fine di tracciarne la provenienza esatta e restituirli alla collettività.

Il veicolo rubato è stato immediatamente restituito al legittimo proprietario. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica leccese, che coordina le indagini.

L’operazione testimonia ancora una volta l’impegno quotidiano dei Carabinieri nel prevenire i reati predatori e nel proteggere la memoria storica e culturale del territorio salentino.