«Stamani incontro il sindaco: l’incarico è gratuito. Va bene. Gratuito, però, dovrebbe significare che non vengo pagato. Non che pago io»

Stamani il consigliere comunale Ferdinando Arnò ha pubblicato su Fb un post che vi proponiamo integralmente.
«Oggi alle 10:30 vado dal sindaco.
Porto con me la delega.
La delega non è particolarmente pesante. È un foglio. Non ha un tavolo. Non ha una sedia. Non ha un computer. Non ha nemmeno una stampante.
La delega dice: Manduria Capitale Italiana della Cultura.
Poi torno a casa e stampo.
Telefono con il mio telefono. Scrivo con il mio computer. Incontro le persone a casa mia. Offro il caffè. Forse, continuando così, prima o poi il Comune mi chiederà anche di portare le sedie.
L’incarico è gratuito. Va bene.
Gratuito, però, dovrebbe significare che non vengo pagato. Non che pago io.
Oggi parleremo di questo. Di che cosa mi è stato realmente affidato. Di quali informazioni posso ricevere. Di quali strumenti posso utilizzare. Di dove dovrei lavorare e incontrare cittadini, associazioni, artisti, tecnici e istituzioni.
Poi parleremo della parola cultura.
Cultura è una parola comoda. Ci sta dentro tutto, quindi spesso non ci sta dentro niente.
Per me cultura è il concerto, ma anche il manifesto del concerto. È il museo, ma anche la strada che conduce al museo. È il palazzo antico, ma anche il cestino rotto davanti al palazzo antico. È la comunicazione del Comune, l’arredo urbano, la luce, il carattere tipografico, il modo in cui una città racconta se stessa.
Possiamo avere duemila anni di storia e non sapere che cosa farcene.
Il patrimonio non è ancora cultura. Cultura è il gesto con cui scegliamo di custodirlo, trasformarlo e restituirlo agli altri.
Alle 10:30 proveremo a capire una cosa molto semplice.
Se la delega esiste soltanto sulla carta oppure se, oltre alla carta, esiste anche una stampante».

